Manchester United, il saluto a Carrick apre la corsa alla panchina
Il ko per 0-3 contro il Bournemouth aggrava la crisi dei Red Devils: la dirigenza valuta il futuro dell’allenatore mentre si moltiplicano i possibili sostituti.
Il momento più significativo è arrivato dopo il triplice fischio: Michael Carrick si è avvicinato alla Stretford End visibilmente emozionato, quasi in lacrime, mentre i tifosi del Manchester United gli manifestavano il proprio sostegno. Poco prima avevano cantato «È Carrick, lo sai», ma l’atmosfera è cambiata con i fischi indirizzati ai calciatori. La scena ha avuto il sapore di un possibile addio.
La sconfitta interna contro il Bournemouth, capace di imporsi 0-3 a Old Trafford dopo aver segnato tre reti anche al Milan in Europa League, ha infatti reso ancora più incerto il futuro dell’allenatore. Gary Neville, altra figura storica del club, ha riassunto il clima del dopo partita sostenendo che per Carrick sia ormai difficile restare alla guida dello United.
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Una crisi che i numeri aggravano
Il tecnico aveva provato a scuotere la squadra con decisioni nette. Tra queste, la scelta di lasciare Bruno Fernandes inizialmente in panchina e di farlo riscaldare nella ripresa senza poi inserirlo. Le modifiche, però, non hanno prodotto la reazione attesa e il Manchester United ha incassato un altro pesante ko.
In Premier League i Red Devils sono scivolati vicino alla zona retrocessione: dopo 8 giornate hanno raccolto soltanto 7 punti. Il bilancio recente è ancora più preoccupante, perché nelle ultime 8 gare non è arrivato alcun successo: 3 pareggi contro Fulham, Tottenham e Leeds e 5 sconfitte con City, Brighton, Atletico Madrid, Como e Bournemouth.
Nelle due partite più recenti la squadra ha inoltre realizzato appena un gol, subendone 7. Un rendimento che alimenta le indiscrezioni su un possibile cambio in panchina e spinge la società a valutare rapidamente una nuova soluzione.
Conte e Howe nella lista dello United
Antonio Conte resta uno dei profili accostati al club. L’allenatore ha negato che esistano trattative avanzate, ma non ha escluso la possibilità di un confronto. La sua esperienza internazionale e il percorso costruito ai massimi livelli lo rendono una candidatura gradita all’ambiente dello United.
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Eddie Howe, invece, è considerato il nome più apprezzato da una parte della dirigenza. Il suo profilo avrebbe raccolto consensi all’interno della società, mentre Julian Nagelsmann rappresenta un’ulteriore alternativa: il tecnico tedesco è libero dopo l’esperienza alla guida della nazionale della Germania.
Fabian Hurzeler, inizialmente inserito tra i possibili candidati, si è invece tirato fuori dalla corsa. Le decisioni del Manchester United sono attese a breve, anche perché il calendario propone subito confronti di grande difficoltà.
Tre sfide prima della sosta
Il primo appuntamento sarà sabato 31 ottobre, in trasferta contro il Chelsea a Stamford Bridge. Successivamente la squadra affronterà la Roma a Old Trafford in Champions League, prima di ricevere l’Aston Villa in campionato.
Dopo la pausa per le nazionali il programma non sarà più semplice. Sono infatti previste le trasferte ad Anfield contro il Liverpool e a Lisbona contro lo Sporting, due impegni che potrebbero incidere ulteriormente sul futuro della stagione e sulla posizione di Carrick.
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