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Sport 2 min di lettura35 min fa

Maignan, il silenzio dopo il rosso pesa sul Milan: cosa rischia

L’espulsione contro il Bournemouth riapre il tema della leadership di Maignan, tra possibili sanzioni europee e attese scuse al club.

Il caso Maignan non si è chiuso al fischio finale della partita contro il Bournemouth. A pesare, oltre al cartellino rosso ricevuto dal portiere francese, è stata soprattutto l’assenza di una presa di posizione pubblica dopo l’episodio: il capitano del Milan non ha chiesto scusa davanti alle telecamere e ha lasciato aperto un interrogativo sul suo modo di interpretare la leadership.

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Il gesto può costare caro al Milan

La gara è cambiata dopo la reazione di Maignan alla provocazione di Adams. Il portiere ha colpito al volto l’avversario in modo deliberato, secondo la ricostruzione dell’episodio, e l’arbitro ha deciso di espellerlo. Per il Milan non si tratta soltanto di una difficoltà maturata durante la partita: la vicenda potrebbe avere conseguenze anche sul cammino europeo.

La UEFA valuta infatti una squalifica di due giornate. Se il provvedimento venisse confermato, Maignan salterebbe gli appuntamenti contro Ferencvaros e Olympiacos, due incontri considerati rilevanti per il percorso internazionale della squadra. In campo europeo, inoltre, gli arbitri tendono a punire con severità i comportamenti violenti, anche quando il contatto non appare particolarmente grave.


Il silenzio mette in discussione la fascia

A rendere più delicata la situazione è stata la scelta del portiere di non parlare pubblicamente dopo l’espulsione. Da chi indossa la fascia ci si sarebbe aspettati un’assunzione di responsabilità e delle scuse rivolte ai compagni, alla società e ai sostenitori, soprattutto dopo un episodio che ha inciso sull’andamento dell’incontro.

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Questo atteggiamento viene accostato a quello di altri giocatori, come Bremer e Rabiot, che in passato hanno affrontato davanti ai media i propri errori. Il silenzio di Maignan, invece, è stato interpretato come una distanza rispetto alle responsabilità richieste a un capitano di una squadra di alto livello.


Atteso il confronto a Milanello

La questione potrebbe essere affrontata direttamente a Milanello. È previsto un colloquio tra Maignan e l’allenatore Ruben Amorim, nel quale il portiere dovrebbe chiarire quanto accaduto e rivolgere le proprie scuse per aver compromesso la partita.

Il confronto avrà anche un valore interno allo spogliatoio. Oltre alla possibile sanzione della UEFA, il Milan dovrà infatti gestire le conseguenze sul piano della fiducia e dell’esempio offerto da chi ricopre il ruolo di capitano.

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