Maignan, doppio caso dopo l’espulsione: scuse e insulti razzisti
Il portiere del Milan riconosce l’errore commesso contro il Bournemouth, mentre il club denuncia gli attacchi ricevuti sui social e prepara la sfida con l’Udinese
L’espulsione contro il Bournemouth ha lasciato al Milan un doppio problema: sul campo, la squadra ha pagato a caro prezzo il gesto di Mike Maignan; fuori, il portiere è stato bersagliato da commenti razzisti sui social. Il club ha preso posizione, mentre il capitano rossonero ha scelto di intervenire pubblicamente per chiarire quanto accaduto.
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Il Milan difende il suo capitano
In una nota, il Milan ha condannato gli insulti rivolti a Maignan dopo la partita, definendoli gravi e inaccettabili. La società ha espresso sostegno al portiere e ha ribadito il proprio rifiuto di ogni forma di razzismo e discriminazione, dentro e fuori dal campo.
Il club ha inoltre richiamato i valori di rispetto, inclusione e uguaglianza, invitando l’ambiente rossonero e l’intero calcio italiano a restare uniti. L’obiettivo, si legge nel messaggio, è competere con ambizione ma anche con dignità, rispetto reciproco e correttezza.
Le scuse dopo il cartellino rosso
Maignan ha ammesso sui social di aver commesso un errore. Al 27’ aveva colpito al volto Tyler Adams con una manata, ricevendo l’espulsione diretta e lasciando il Milan in dieci per circa un’ora. Il gesto non è apparso aggressivo, ma è stato giudicato ingenuo e difficile da spiegare per un giocatore della sua esperienza.
“Il mio gesto non era intenzionale”, ha scritto il portiere, spiegando di aver cercato di fare spazio nella propria area come accade abitualmente ai portieri. Maignan ha riconosciuto che l’episodio ha trasmesso un’immagine negativa, soprattutto ai giovani spettatori, e ha aggiunto che società, allenatore e compagni conoscono la sua personalità e le sue intenzioni. Dopo la gara non si era presentato davanti alle telecamere.
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Ora il Milan deve reagire
Il cartellino rosso e il rigore concesso hanno complicato una partita già difficile, ma la prestazione non può essere attribuita soltanto all’episodio che ha coinvolto Maignan. Alla squadra sono mancate intensità, determinazione e organizzazione, anche in relazione alle scelte iniziali di formazione.
Il portiere salterà certamente la gara contro il Ferencváros a San Siro; in seguito sarà il giudice sportivo a stabilire l’eventuale sanzione aggiuntiva. Maignan dovrebbe invece essere disponibile contro l’Udinese al Friuli, stadio tradizionalmente ostico per lui.
La trasferta di Udine diventa così il primo appuntamento per dimostrare che la serata europea è stata un episodio isolato. Dopo arriveranno il Bologna in infrasettimanale e il derby della settimana successiva contro l’Inter: il Milan cerca il massimo risultato per presentarsi nel modo migliore alla sfida più attesa della stagione.
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