Liberali, tre panchine e una domanda: sarà il nuovo Baturina
Il talento arrivato dal Catanzaro non vede il campo dal 4 settembre, ma al Como considerano normale il suo periodo di adattamento al calcio di Fabregas.
Tre partite consecutive trascorse in panchina hanno acceso i riflettori sulla situazione di Matteo Liberali, ancora inutilizzato dopo l’esordio di settembre. Al Como, tuttavia, non viene letto come un caso: il giovane trequartista sta affrontando la fase più delicata del suo inserimento in una squadra con meccanismi offensivi complessi.
Fabregas difende la sua scelta
Liberali, classe 2007, è arrivato dal Catanzaro a metà luglio per un’operazione dal valore complessivo di 6 milioni. L’ultima apparizione risale al 4 settembre, quando giocò soltanto alcuni minuti nella vittoria ottenuta dal Como sul campo del Genoa.
Dopo quella gara, il diciannovenne non è entrato nelle sfide contro Parma, Frosinone e Roma. Fabregas ha scelto elementi più esperti per il reparto avanzato, ma nell’ambiente lariano non emergono segnali di rottura né particolari preoccupazioni: il tecnico spagnolo pretende una conoscenza approfondita dei propri principi di gioco.
Durante il Festival dello Sport di Trento, Fabregas ha ribadito la considerazione per il ragazzo: «Gli ho detto chiaro che non lo prendevamo perché italiano ma per come gioca, per la sua personalità, il suo carattere, per la sua capacità di giocare anche in situazioni non favorevoli».
Baturina indica la strada
Il percorso seguito da Martin Baturina può rappresentare un riferimento utile. Il croato, acquistato dalla Dinamo Zagabria nel giugno 2025 per 25 milioni, comprendenti 18 milioni di parte fissa e 7 di bonus, aveva trovato poco spazio nei primi mesi nonostante l’esperienza maturata in Champions League.
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Fino al 6 gennaio aveva collezionato appena 10 presenze. Quattro giorni più tardi, contro il Bologna, una giocata individuale e un destro a giro nei minuti conclusivi cambiarono la partita e, soprattutto, la sua stagione. Da quel momento Baturina è diventato progressivamente centrale nelle idee di Fabregas, fino a imporsi tra i protagonisti più rilevanti della Serie A.
Il precedente legato a Khun
Per Liberali il vantaggio è rappresentato anche dall’età e dal tempo a disposizione. Il nuovo arrivato ha soltanto una stagione di Serie B alle spalle e davanti a sé trova calciatori già abituati a misurarsi ai massimi livelli: il minutaggio, anche se ancora limitato, potrà servirgli per assimilare le richieste dell’allenatore.
La rosa del Como conosce però anche un esito diverso. Nella scorsa annata Nicolas Khun rimase a lungo ai margini delle rotazioni senza riuscire a conquistare un ruolo stabile. Il tedesco, 26 anni, ha poi lasciato il club in estate per trasferirsi al Borussia Mönchengladbach, liberando lo spazio utilizzato dalla società per portare Liberali sulle rive del lago.
Per ora, dunque, il giovane ex Milan viene considerato un giocatore in apprendistato e non un problema da risolvere. Il talento e la fiducia dell’allenatore non sembrano mancare: la prossima sfida sarà trasformare le occasioni concesse in una presenza sempre più significativa nel progetto del Como.
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