Lazio, l’attesa per Gudmundsson si prolunga: due date per il rientro
La frattura alla spalla rimediata con l’Islanda non è ancora guarita: l’attaccante potrebbe tornare dopo la sosta di novembre, ma servono nuovi esami.
La Lazio dovrà aspettare ancora Albert Gudmundsson. Il dolore alla spalla non è svanito e gli ultimi accertamenti hanno evidenziato che la frattura non ha ancora completato il processo di consolidamento. Per questo motivo, il ritorno dell’islandese resta legato ai prossimi controlli e non può essere considerato certo.
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La spalla rimanda il rientro
L’attaccante si era fatto male il 26 settembre, impegnato con la Nazionale nella sfida di Nations League contro l’Estonia. L’infortunio aveva interessato la spalla e, nelle settimane successive, il recupero non ha seguito i tempi inizialmente auspicati.
Gli esami effettuati di recente hanno infatti rilevato l’assenza del callo osseo, elemento necessario per la completa guarigione della frattura. Gudmundsson avverte ancora dolore e la tabella di marcia è stata quindi modificata: l’ipotesi più prudente colloca il rientro dopo la pausa di novembre, con due possibili appuntamenti.
Il primo è fissato al 21 novembre, quando la Lazio riceverà il Torino all’Olimpico; in alternativa, l’islandese potrebbe essere disponibile il 28, nella trasferta sul campo del Torino. La decisione dipenderà comunque dall’esito degli esami successivi.
L’attacco biancoceleste non si è fermato
L’assenza di Gudmundsson non ha impedito alla squadra di Gennaro Gattuso di mantenere un rendimento molto positivo. La Lazio è imbattuta e condivide il primo posto a quota 19 punti con l’Inter, dopo tre vittorie consecutive contro Venezia, Monza e Juventus.
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Sabato sera all’Olimpico arriverà il Parma, reduce da due sconfitte e da un cambio in panchina: Carlos Cuesta ha lasciato il posto ad Alberto Gilardino. I biancocelesti cercano il quarto successo di fila, mentre Gattuso dovrà ancora affidarsi alle alternative offensive.
Tijjani Noslin ha finora garantito 2 reti e 2 assist in 6 presenze, diventando una delle principali soluzioni d’attacco. Anche Gustav Isaksen, a segno contro Monza e Juventus, e Mattia Zaccagni, autore di 3 assist, hanno lasciato il segno. A questo bilancio si aggiungono i tre gol di Davide Frattesi.
Un avvio decisivo per Gudmundsson
Il trasferimento dalla Fiorentina alla Lazio, realizzato con un prestito oneroso e diritto di riscatto fissato a 10 milioni, aveva prodotto subito effetti. Al debutto, Gudmundsson aveva segnato di testa contro l’Udinese, firmando la rete decisiva per il successo biancoceleste.
Nelle due gare seguenti Gattuso lo aveva utilizzato a partita in corso: 16 minuti contro il Milan e 13 contro il Venezia. Poi l’infortunio lo ha fermato, interrompendo l’inserimento del 29enne islandese nel ruolo di trequartista proprio mentre la Lazio attraversava una fase di crescita dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia del 16 agosto contro il Mantova.
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