700notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 2 min di lettura1 ora fa

Caso Lazio, i telefoni restano sequestrati: il legale passa al contrattacco

Il Riesame mantiene i vincoli sui dispositivi degli indagati, mentre la difesa di Claudio Lotito prepara un esposto per la diffusione degli audio dell’interrogatorio.

Il sequestro dei telefoni e degli altri dispositivi elettronici resta valido. È questa la decisione del Tribunale del Riesame nell’indagine della Procura di Roma che ipotizza una campagna di informazioni non veritiere capace di incidere sul valore delle azioni della Ss Lazio s.p.a. La difesa di Claudio Lotito, intanto, annuncia nuove iniziative contro la diffusione delle registrazioni dell’interrogatorio del presidente biancoceleste.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


I dispositivi restano sotto esame

Nel procedimento risultano coinvolti Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, l’amministratore delegato Francesco Maiolini e Luigi Bisignani. Per tutti l’accusa è di manipolazione del mercato, in relazione a notizie che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero potuto provocare una forte variazione del prezzo del titolo della società calcistica quotata.

I dispositivi erano stati acquisiti il 15 settembre dai carabinieri del Nucleo Investigativo, durante le perquisizioni disposte dai pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Ora il Riesame ha confermato il provvedimento, consentendo agli inquirenti di proseguire l’analisi dei contenuti digitali.

L’avvocato Gian Michele Gentile, difensore di Lotito, interpreta la decisione come una conferma della necessità di approfondire il quadro indiziario. “Per il Tribunale del Riesame trova conferma l’ipotesi accusatoria finalizzata ad approfondire le indagini e vedere se le ipotesi indiziarie hanno conferma”, ha osservato il legale.


L’attenzione sulle notizie diffuse

Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro la circolazione dei messaggi ci fosse un coordinamento. Le informazioni contestate sarebbero state diffuse almeno dal 2024 e avrebbero riguardato, tra gli altri aspetti, una presunta imminente vendita della quota di controllo della Ss Lazio s.p.a. da parte di Lotito e una situazione finanziaria gravemente compromessa per le società a lui riconducibili.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tra le ricostruzioni finite sotto esame c’è anche quella secondo cui Lotito avrebbe voluto favorire intenzionalmente la retrocessione della Lazio per incassare un paracadute da 35 milioni di euro. La Procura ritiene che la propagazione di questi contenuti potesse influenzare concretamente il prezzo delle azioni e, per questo, sta verificando anche l’andamento del titolo in Borsa in corrispondenza degli episodi segnalati.

L’origine dell’inchiesta risale alle denunce presentate da Lotito poco più di un anno fa, dopo minacce e striscioni comparsi a Roma contro la proprietà della società. Nel frattempo, la diffusione degli audio relativi alle dichiarazioni rese dal presidente al pubblico ministero il 30 giugno ha aperto un nuovo fronte.


Esposto annunciato per gli audio

Gentile ha fatto sapere che presenterà un esposto alla Procura e al presidente del tribunale. Il legale contesta sia la pubblicazione del materiale processuale sia le modalità con cui sarebbe stato utilizzato per colpire l’immagine del proprio assistito.

“Una pubblicazione fatta solo per diffamare la figura di Lotito e gettare fango contro di lui”, ha dichiarato l’avvocato, definendo la vicenda anche un problema etico. Secondo la difesa, la divulgazione dell’atto avrebbe avuto l’obiettivo di ridicolizzare la persona offesa dai reati al centro dell’indagine.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere