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Sport 3 min di lettura12 ott

Lazio, 16 punti e un primato mai visto: nemmeno lo scudetto fece meglio

La squadra di Gennaro Gattuso ha raggiunto l’Inter in vetta dopo sei giornate, superando il rendimento dell’annata tricolore 1999/2000

Sedici punti dopo sei giornate: la Lazio non era mai partita così forte da quando in Serie A la vittoria vale tre punti. Il successo sul Monza ha permesso ai biancocelesti di raggiungere l’Inter in cima alla classifica e di firmare un avvio superiore persino a quello della stagione 1999/2000, conclusa con la conquista dello scudetto.

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Il record supera l’anno dello scudetto

Il bilancio della squadra allenata da Gennaro Gattuso comprende cinque vittorie e un pareggio. Dopo il passo falso contro il Milan, terminato 2-2 all’Olimpico nella quarta giornata, la Lazio ha superato Bologna, Genoa, Udinese, Venezia e Monza, costruendo il primato con 16 punti.

Nell’annata del secondo titolo italiano, sotto la guida di Sven-Goran Eriksson, i capitolini avevano raccolto 14 punti nelle prime sei partite, grazie a quattro successi e due pareggi. Anche il confronto con la Lazio di Tommaso Maestrelli restituisce un dato netto: nella stagione del primo scudetto arrivarono sette punti, considerando che allora una vittoria ne valeva due.

Il precedente più vicino risale invece ai 13 punti ottenuti nel 2008/09, stagione terminata con il trionfo in Coppa Italia, e nel 2017/18, chiusa al quinto posto con Simone Inzaghi in panchina. Il rendimento attuale assume ulteriore rilievo perché è arrivato dopo un’estate complicata, segnata dall’eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro il Mantova e da un mercato costruito senza margini di spesa aggiuntivi.


Gattuso chiede di non guardare

Tra le ragioni della partenza c’è il lavoro del nuovo allenatore, arrivato alla ricerca del rilancio dopo la mancata qualificazione ai Mondiali americani con la Nazionale. Dopo la vittoria contro il Monza, Gattuso ha respinto le letture più severe sul proprio percorso: «Non ho lasciato tragedie, eppure sembro uno scappato di casa». Il tecnico ha spiegato di aver modificato il proprio approccio nel tempo e di aver tratto qualcosa di positivo da tutte le esperienze precedenti.

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A Formello l’allenatore calabrese ha provato a restituire energia a un gruppo rimasto scosso dall’addio di Maurizio Sarri. Il suo lavoro non si è limitato ai nuovi arrivi: diversi giocatori che in precedenza avevano trovato meno spazio sono tornati a sentirsi importanti, tra questi Mandas, Belahyane, Noslin, Floriani e Nuno Tavares.


Frattesi e Tavares, due svolte

Davide Frattesi ha inciso subito sulla classifica, segnando tre reti nelle prime tre partite e contribuendo ai primi nove punti della stagione. Il suo rendimento ha accompagnato una squadra capace di trovare continuità anche mentre affrontava alcuni problemi fisici.

Contro il Monza, invece, la firma decisiva è stata quella di Nuno Tavares, autore del primo gol con la maglia biancoceleste. La conclusione all’incrocio dei pali ha completato la rimonta verso la vetta condivisa con l’Inter e ha confermato la crescita di un giocatore rilanciato dal nuovo corso.

Il primo posto, però, non sembra modificare l’atteggiamento di Gattuso. «Altrimenti ci gira la testa. Meglio vivere alla giornata», ha detto il tecnico sulla possibilità di seguire già la classifica. La Lazio si gode così il miglior avvio della propria storia nell’era dei tre punti, ma prova a mantenere l’attenzione sulle singole partite.

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