Lautaro-Barcellona, il sì mai arrivato: la condizione per lasciare l’Inter
L’argentino era incuriosito dalla proposta catalana, ma avrebbe accettato soltanto in presenza di un’intesa tranquilla con il club nerazzurro.
Lautaro Martinez avrebbe preso in considerazione l’ipotesi Barcellona, ma il trasferimento sarebbe stato possibile soltanto con il consenso dell’Inter. È questo il retroscena emerso dalla Spagna sulla trattativa rimasta allo stato embrionale durante l’estate: l’attaccante non avrebbe chiuso alla destinazione, chiedendo però che ogni passaggio fosse gestito senza contrasti con il suo attuale club.
L’apertura di Lautaro non bastava
Il nome del capitano nerazzurro figurava tra quelli graditi alla dirigenza blaugrana e a Hansi Flick. Nelle gerarchie del Barcellona, tuttavia, Lautaro Martinez rappresentava un’alternativa a Julian Alvarez, centravanti dell’Atletico Madrid indicato come prima scelta.
Prima di rivolgersi direttamente all’Inter, il direttore sportivo Deco avrebbe verificato la disponibilità dell’argentino. La risposta, secondo la ricostruzione spagnola, non sarebbe stata negativa: Lautaro era attratto dall’idea di giocare in Catalogna, ma non intendeva forzare la mano per ottenere la partenza da Milano.
L’Inter ha chiuso ogni spiraglio
La società nerazzurra non aveva programmato la cessione del proprio numero 10. Lautaro era considerato il riferimento dell’attacco e uno dei pilastri del progetto tecnico, motivo per cui il club non avrebbe preso in esame offerte per il suo capitano.
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Un confronto tra Beppe Marotta e Joan Laporta avrebbe chiarito definitivamente la posizione dell’Inter. Al presidente blaugrana sarebbe stata comunicata l’assenza di margini per avviare una vera negoziazione: senza un’intesa serena con il club milanese, anche la disponibilità del calciatore non poteva trasformarsi in un affare concreto.
Il Barcellona ha cambiato obiettivo
A bloccare ulteriormente l’operazione c’erano anche le difficoltà economiche del Barcellona, in particolare sul fronte degli stipendi. Le condizioni finanziarie del club catalano rendevano complesso sostenere un’operazione con l’Inter e garantire al giocatore l’inquadramento previsto.
Di fronte alla chiusura nerazzurra e ai limiti del proprio bilancio, il Barcellona ha quindi scelto una strada diversa. Gabriel Jesus è diventato il nuovo numero 9 della formazione allenata da Flick, grazie a una soluzione ritenuta più compatibile con le possibilità economiche della società.
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