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Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Juventus, Neto torna ma la gerarchia è chiara: Vicario resta primo

L’ex portiere bianconero firma fino a giugno dopo l’infortunio di Grabara, ma Spalletti conferma l’ex Empoli come riferimento tra i pali.

L’emergenza in porta ha riportato Neto alla Juventus, ma non ha rimesso in discussione il ruolo di Guglielmo Vicario. Il brasiliano, svincolato dopo l’esperienza al Botafogo, rientra in bianconero con un accordo valido fino al termine della stagione e sarà il principale cambio dell’ex Empoli.


Neto riparte dalla panchina

Il nuovo arrivato, classe 1989, conosce già l’ambiente: aveva vestito la maglia della Juventus tra il 2015 e il 2017, dopo l’esperienza con la Fiorentina. Il suo ingaggio è stato possibile pescando tra i giocatori senza contratto, soluzione resa necessaria dal lungo stop di Kamil Grabara.

Neto non arriva però per scalzare Vicario. Luciano Spalletti ha infatti confermato l’ex Empoli come titolare, affidandogli nuovamente la porta contro l’Atalanta dopo averlo lasciato fuori nella gara europea con il NEC. Resta da capire se il brasiliano potrà trovare spazio in Europa League, competizione nella quale il tecnico aveva inizialmente utilizzato Grabara.


Grabara, sei mesi di stop

Il portiere polacco si è fatto male durante un allenamento, riportando una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. I tempi previsti per il recupero sono di almeno sei mesi, un’assenza che ha spinto il club a intervenire rapidamente nonostante i vincoli del mercato.

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L’infortunio incide anche sui programmi della società per il futuro. Grabara era arrivato in estate dal Wolfsburg con un prestito accompagnato da un’opzione d’acquisto, ma il lungo periodo lontano dal campo rende oggi meno probabile l’investimento da 12 milioni di euro fissato nell’accordo.


Il futuro dipende dai riscatti

La Juventus aveva cambiato entrambi i portieri durante l’ultima sessione estiva, assicurandosi Vicario e Grabara con formule temporanee e possibilità di acquisto. Per il polacco, il problema fisico potrebbe quindi pesare sulla decisione conclusiva prevista a fine stagione.

Diversa la situazione di Vicario. Il patto con il Tottenham prevede un riscatto da 10 milioni di euro e lascia ancora tempo ai bianconeri per valutare se trasformare il prestito in un trasferimento definitivo. Nel frattempo, le gerarchie sono definite: Vicario resta il titolare, Neto il suo vice.

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