Italia, reazione da 4-1: i giovani cambiano la notte di Bursa
La squadra di Mancini risponde al passo falso contro il Belgio, supera la Turchia e prende ossigeno nella corsa alla permanenza nella Lega delle Nazioni
La risposta cercata dopo la sconfitta contro il Belgio è arrivata a Bursa, dove l’Italia ha travolto la Turchia per 4-1. Il successo riduce il rischio di chiudere il girone all’ultimo posto e certifica la scelta di affidarsi a una formazione rinnovata, capace di dominare il primo tempo e di resistere con maturità nella ripresa.
I giovani trascinano la svolta
Mancini ha cambiato otto titolari rispetto alla gara dell’Olimpico e ha ottenuto una squadra più aggressiva, compatta e sicura nella gestione del pallone. Tra le novità più rilevanti ci sono state le presenze dal primo minuto di Kayode e dei fratelli Sebastiano e Pio Esposito, con il primo autore di un gol all’esordio e il secondo a segno nella ripresa.
L’Italia ha sbloccato il risultato al 9’, quando Bastoni ha raccolto un pallone proveniente da un calcio d’angolo e ha anticipato la difesa turca mandando la palla sotto la traversa. Il raddoppio è arrivato grazie a Frattesi, pronto a sfruttare una respinta del portiere dopo una manovra costruita con numerosi passaggi di prima. Nel primo tempo Kayode ha poi firmato il terzo gol, chiudendo un’azione nata da un servizio di Pio Esposito.
Un vantaggio costruito con autorità
La Turchia, priva di Calhanoglu e Yildiz, ha faticato a creare pericoli affidandosi soprattutto alle iniziative di Arda Guler. Tonali ha dato maggiore equilibrio al centrocampo, mentre Ruggeri e Kayode hanno garantito spinta sulle fasce; davanti, Raspadori e i due Esposito hanno costretto la difesa di Montella a lavorare senza pause.
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Dopo l’intervallo i padroni di casa hanno accorciato le distanze con Yilmaz, lasciato libero in area da un cambio di gioco. La reazione italiana è stata immediata: il tiro di Tonali ha colpito il palo e Pio Esposito, con un colpo di testa in tuffo, ha realizzato il 4-1. Una seconda rete turca è stata annullata per fuorigioco, mentre Scalvini ha respinto una conclusione pericolosa di Yilmaz.
Ora c’è il test più duro
Con il passare dei minuti l’Italia ha abbassato il baricentro, anche per la stanchezza, e Mancini ha inserito Doumbia, Scamacca e Romano per conservare energie e solidità. La Turchia ha aumentato la pressione, ma ha sprecato una buona occasione con Akturkoglu, impreciso da posizione ravvicinata.
«Tutti quanti hanno fatto una grande partita», ha commentato Mancini al termine della gara. Il commissario tecnico può quindi guardare con maggiore fiducia alla trasferta di venerdì a Parigi, dove l’Italia affronterà la Francia: un esame molto più impegnativo, ma con una squadra azzurra profondamente diversa da quella vista contro il Belgio.
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