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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Juventus, la pista italiana prende forma: da Frattesi a Raimondo

La dirigenza bianconera guarda a giovani talenti italiani per costruire una rosa più riconoscibile, con diversi nomi già sotto osservazione.

La Juventus sta valutando come ricostruire una presenza italiana più forte nella propria rosa. L'idea non riguarda un solo reparto: tra portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti sono già emersi diversi profili, con l'obiettivo di anticipare la concorrenza sui giovani più interessanti.

Il percorso, però, presenta ostacoli legati ai costi e alla disponibilità dei calciatori. La dirigenza vuole aumentare l'identità nazionale della squadra senza rinunciare alla qualità, evitando di ricorrere a stranieri considerati non all'altezza.


La nuova ossatura parte dalla porta

Tra i nomi valutati per il futuro c'è Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone e titolare dell'Under 21 italiana. Il giovane estremo difensore si è messo in evidenza nelle prime settimane della stagione e la Juventus starebbe pensando di assicurarselo in anticipo, con l'idea di portarlo alla Continassa nell'estate successiva.

Il progetto prevede anche la conferma di Guglielmo Vicario, per il cui riscatto dal Tottenham è indicata una cifra di 8 milioni di euro. In difesa, invece, resta sotto osservazione Michael Kayode del Brentford, il cui valore è però aumentato sensibilmente.


Frattesi resta il nome più pesante

A centrocampo il profilo di maggiore rilievo è Davide Frattesi. Il giocatore dell'Inter è seguito anche da Luciano Spalletti e la Lazio avrebbe la possibilità di riscattarlo per 15 milioni di euro, elemento che potrebbe rendere più complessa la trattativa per i bianconeri.

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Nel radar della Juventus è finito anche Cher Ndour, attualmente alla Fiorentina. La dirigenza segue inoltre Alessandro Romano, centrocampista di 20 anni del Cagliari e calciatore particolarmente apprezzato dal direttore sportivo Frederic Massara.


In attacco spunta Raimondo

Per il reparto offensivo il club piemontese potrebbe sfruttare i rapporti con il Frosinone e avviare un confronto su Antonio Raimondo. L'attaccante classe 2004 è in prestito dal Bologna e rappresenta uno dei profili italiani presi in considerazione per il ricambio generazionale.

L'altro nome seguito è Samuele Inacio, attaccante del Borussia Dortmund. La strategia indicata da Giovanni Carnevali al Festival dello Sport di Trento punta soprattutto sui giovani: «Vogliamo creare più italianità, non è facile». L'amministratore delegato ha spiegato che l'esperienza sta aiutando a individuare più rapidamente i settori da rinforzare, pur riconoscendo che trovare italiani già pronti è complicato.

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