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Juventus, il rosso resta a 60 milioni: Elkann chiude i rubinetti

I conti bianconeri migliorano rispetto al maxi-passivo del 2023-2024, ma la proprietà non intende più finanziare il club con nuove ricapitalizzazioni.

La Juventus si prepara ad affrontare la prossima chiusura di bilancio senza poter contare, almeno per ora, su un nuovo intervento finanziario della proprietà. John Elkann avrebbe infatti indicato come priorità il contenimento delle spese, mentre Giovanni Carnevali dovrà gestire una situazione ancora fragile sotto il profilo economico.


Il passivo resta vicino ai 60 milioni

Le stime più recenti indicano una perdita compresa tra 58 e 63 milioni di euro per l'esercizio 2025/2026. Il dato sarebbe in netto miglioramento rispetto al rosso di 199 milioni registrato nel 2023-2024, ma confermerebbe comunque l'assenza di un recupero completo nei tempi previsti dal piano strategico della società.

Il percorso di rientro, inizialmente fissato al 2026, è già stato rinviato più volte. A pesare sui conti sono soprattutto i risultati sportivi, gli introiti commerciali inferiori alle attese e il ridimensionamento delle entrate derivanti da plusvalenze e cessioni dei calciatori.


Elkann ferma le ricapitalizzazioni

La proprietà non sarebbe intenzionata a ripetere il ricorso al mercato per coprire le perdite. L'ultima ricapitalizzazione risale al 2025 e ha rappresentato il quarto intervento effettuato negli ultimi anni, dopo quelli del 2019, del 2021 e del 2023.

Negli ultimi sette anni John Elkann ha quindi immesso liquidità nei conti bianconeri con una frequenza sostanzialmente biennale. Ora, invece, l'indicazione sarebbe diversa: il club dovrà raggiungere l'equilibrio attraverso la gestione ordinaria, senza fare affidamento su un'altra iniezione di capitale.


Meno costi e pressione europea

La sfida più delicata riguarda già la stagione 2026/2027. L'assenza dalla Champions League priverà la Juventus di ricavi rilevanti e potrebbe aggiungersi una sanzione fino a 20 milioni di euro per la violazione della regola UEFA relativa agli equilibri economici, con il conseguente accantonamento a bilancio.

A Carnevali sarà chiesto di proseguire il piano di riduzione dei costi, con un taglio di circa 20 milioni rispetto al 2024/2025 già considerato nell'esercizio in corso. Tra gli interventi possibili rientrano una diversa distribuzione nel tempo degli ammortamenti e una gestione più sostenibile del monte stipendi.

La riduzione delle uscite, però, dovrà accompagnarsi alla ricerca di nuove entrate capaci di compensare il mancato accesso alla massima competizione europea. Per questo la qualificazione alla prossima Champions League diventa un obiettivo ancora più centrale, sia sul piano sportivo sia su quello finanziario.

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