Juve, il sogno di Llorente ha un nome: «Raphinha è indemoniato
L’ex centravanti bianconero analizza Kolo Muani, promuove la possibile coppia con Woltemade e indica Conte come il tecnico destinato a tornare a Torino.
La continuità sotto porta sarà decisiva per le ambizioni della Juventus, secondo Fernando Llorente. L’ex attaccante bianconero, in rosa dal 2013 al 2015, ha parlato anche del rendimento di Kolo Muani, del potenziale di Woltemade e dei nomi che vorrebbe vedere a Torino.
Llorente ha ricordato inoltre il rapporto con Luciano Spalletti, che avrebbe voluto portarlo allo Zenit quando allenava il club russo. A suo giudizio, un centravanti con le sue caratteristiche potrebbe ancora risultare utile all’allenatore italiano.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Kolo Muani cerca continuità
L’ex punta spagnola comprende le difficoltà di Kolo Muani quando viene impiegato senza un compagno al suo fianco. Il confronto con la sua esperienza alla Juventus parte da Carlos Tevez: Llorente giocava accanto all’argentino, mentre il francese non ha avuto lo stesso tipo di sostegno offensivo.
Pur escludendo l’etichetta di goleador puro, Llorente continua a credere nelle qualità dell’attaccante e spera che possa arrivare a 20 reti in questa stagione. «Per il bene della Juve, me lo auguro: senza un giocatore capace di segnare con regolarità è difficile puntare ai trofei», ha spiegato.
Secondo l’ex bianconero, il recente gol trovato anche in campionato può cambiare la stagione di Kolo Muani. Per un attaccante, ha osservato, la fiducia nasce soprattutto dalle reti e può incidere su tutto il rendimento successivo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Woltemade deve usare il fisico
Llorente non esclude che Kolo Muani e Woltemade possano formare una coppia efficace. Per riuscirci, però, il tedesco dovrebbe sfruttare meglio la propria struttura fisica, proteggere il pallone e imporsi nei duelli.
L’ex centravanti riconosce la tecnica di Woltemade, ma lo giudica talvolta troppo leggero nei contrasti. Il suo modello di centrocampista combattivo resta Arturo Vidal: McKennie gli ricorda il cileno per corsa, recuperi e capacità di inserirsi, ma Vidal viene considerato di un livello irripetibile.
Conte resta il grande ritorno
Tra i possibili ritorni sulla panchina juventina, Llorente individua Antonio Conte come il candidato naturale. A suo parere, l’allenatore torinese prima o poi tornerà alla squadra del cuore, perché rappresenta il profilo ideale per la Juventus.
L’ex attaccante ha collocato Conte e Carlo Ancelotti al vertice della propria esperienza con gli allenatori, definendoli i migliori tecnici con cui abbia lavorato. Nel suo scenario ideale per il futuro bianconero, invece, c’è Raphinha: l’esterno del Barcellona viene descritto come un giocatore completo, capace di segnare e di trascinare i compagni con la propria energia.
Continua a leggere
Juventus, la vittoria non basta: Spalletti indica cosa non funziona
Il successo sul Celta Vigo porta tre punti, ma l’allenatore chiede più rapidità, intensità e attenzione dai suoi giocatori.
Calendario e infortuni, Calcagno replica a Sarri: «La salute prima di tutto
Il presidente dell’Associazione italiana calciatori rivendica le iniziative avviate con Fifpro e chiede una settimana di riposo durante la pausa natalizia.
Raspadori, la beffa dopo il rigore: nuovo stop muscolare
L’attaccante dell’Atalanta si è fermato contro il Pafos dopo un gol dal dischetto e un assist: ora si attendono gli esami per stabilire i tempi di recupero.
Kartal elimina Svitolina: la sorpresa di Wuhan vola tra le prime quattro
La britannica numero 170 del mondo supera l’ucraina in tre set dopo aver già estromesso Jasmine Paolini agli ottavi.