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Sport 2 min di lettura18 ott

Juve, il ko con la Lazio apre una crisi senza appello

A Torino finisce 0-3: 11 punti in sette gare, fischi dell’Allianz Stadium e una squadra incapace di reagire davanti alla superiorità biancoceleste.

La Juventus esce dal confronto con la Lazio travolta dal risultato e dalla contestazione del proprio pubblico. Il 3-0 incassato a Torino, insieme agli appena 11 punti raccolti nelle prime sette partite, alimenta i dubbi su una squadra che fatica a essere pericolosa e si allontana dalle posizioni di vertice.

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La Lazio domina e porta via tutto

Il match ha preso una direzione precisa dopo circa mezz’ora, quando Provstgaard ha sbloccato il risultato con un colpo di testa. La formazione allenata da Gattuso ha mantenuto il controllo anche nella ripresa, trovando il raddoppio con Isaksen prima del tris firmato da Dele-Bashiru nei minuti conclusivi.

La prestazione degli ospiti ha lasciato poco spazio alle giustificazioni della Juventus. Non ci sono stati episodi arbitrali controversi né interventi decisivi di Mandas a spiegare il passivo: secondo l’analisi di Sandro Sabatini, a Torino si è vista una sola squadra. Con questo successo, la Lazio ha raggiunto l’Inter in vetta alla classifica.


Sabatini: «La Juve non esiste più»

A colpire, oltre alla sconfitta, è stata la reazione dello stadio. I tifosi bianconeri hanno accompagnato la squadra con fischi pesanti, arrivati dopo una partita nella quale la Juventus ha mostrato qualche segnale soltanto nelle fasi finali, quando ormai il risultato era compromesso.

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Sabatini ha definito la prestazione uno dei peggiori spettacoli recenti offerti dalla squadra e ha sostenuto che il progetto costruito attorno a Spalletti non sia più sostenibile sul piano dei risultati. «La Juve di Spalletti non esiste più», ha dichiarato, contestando la narrazione iniziale fondata sul gioco dominante e sulla necessità di concedere tempo al nuovo percorso.


Il passato e il futuro sono incerti

Il commentatore ha letto il ko come la prova di un campionato ormai sfuggito di mano, soprattutto dopo la netta affermazione della Lazio all’Allianz Stadium. L’assenza di una risposta concreta e la distanza dalle prime posizioni rendono sempre più difficile difendere le aspettative con cui era cominciata la stagione.

Nella sua valutazione, non è soltanto la Juventus del presente a essere in discussione. Sabatini ha messo in dubbio anche la possibilità che la squadra possa tornare, in prospettiva, a emozionare i propri sostenitori: «La Juve del passato non esiste più, ma non esiste più neanche quella che un giorno poteva far sognare».

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