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Sport 3 min di lettura26 set

Italia, rebus per Mancini: la rivoluzione attesa contro la Turchia

Dopo il ko con il Belgio, il commissario tecnico valuta numerosi cambi tra difesa, centrocampo e attacco in vista della trasferta di Bursa.

Il debutto della nuova Italia di Roberto Mancini si è chiuso con una sconfitta e con i fischi dell'Olimpico. Il 2-0 del Belgio, firmato da Godts e Lukebakio, ha evidenziato fragilità in ogni reparto: solo le parate di Gianluigi Donnarumma hanno impedito agli avversari di ampliare il margine. Ora, però, non c'è tempo per soffermarsi sul risultato: lunedì a Bursa gli Azzurri affronteranno la Turchia di Vincenzo Montella in una gara già importante per il cammino in Nations League.


La difesa ha acceso l’allarme

La coppia centrale formata da Gianluca Mancini e Diego Coppola non ha offerto le garanzie necessarie. Sul gol di Godts entrambi i difensori sono stati sorpresi dalla giocata dell'esterno belga, perdendo posizione e finendo a terra nell'area italiana. Per il resto della partita, la retroguardia è sembrata esposta alle accelerazioni della squadra guidata da Van Bommel.

Contro la Turchia potrebbe cambiare molto anche sulle corsie laterali. Alessandro Bastoni, assente per squalifica nella sfida dell'Olimpico, è candidato a tornare titolare, mentre Giorgio Scalvini può prendere il posto di Mancini. Kayode insidia Di Lorenzo sulla destra, dopo una prova poco convincente del capitano, mentre Ruggeri e Ahanor rappresentano due alternative a Calafiori a sinistra.


Romano resta il nodo più delicato

Tra gli aspetti da analizzare c'è anche la prestazione di Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari ha perso il pallone da cui è partita l'azione del vantaggio belga e, nonostante la presenza di Tonali e Barella, ha faticato a trovare tempi e posizioni. Le aspettative sul suo esordio erano elevate, ma l'emozione ha finito per condizionare il rendimento.

Mancini sta valutando se affidare la regia a Fagioli oppure modificare la disposizione del centrocampo. In conferenza il ct ha spiegato: «Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, poi come Tonali può adattarsi a fare il regista». Un'altra possibilità è coinvolgere anche Frattesi, lasciando riposare Barella, che ha commesso una palla persa in occasione del secondo gol del Belgio. Doumbia, entrato nel finale all'Olimpico, punta intanto a una maglia dal primo minuto.

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Attacco, diverse candidature

Qualche riflessione riguarda anche la gestione dei cambi. Le prime sostituzioni sono arrivate soltanto al 65', sebbene Frattesi, Maldini e Scalvini fossero pronti da tempo. L'uscita di Pio Esposito, tra i giocatori più incisivi dell'Italia, per fare spazio a Maldini non ha convinto del tutto; poco dopo il triplice cambio, Lukebakio ha segnato il raddoppio.

In avanti, Esposito e Kean restano opzioni concrete, ma la novità più ampia potrebbe riguardare gli esterni. Zaniolo, rimasto fuori contro il Belgio, è in corsa per la fascia destra. Sul lato opposto Maldini e Raspadori, quest'ultimo con il numero 10, attendono una possibilità dal primo minuto.


A Bursa serve una risposta

La sfida all'Atatürk Spor Kompleksi arriva a breve distanza dal passo falso casalingo e impone decisioni rapide. Il commissario tecnico deve scegliere se puntare sul turnover o correggere soprattutto i problemi emersi nella fase difensiva e nella costruzione del gioco.

Gli esclusi dell'ultima gara hanno dunque una concreta possibilità di rientrare nelle rotazioni. Le convocazioni iniziali, le condizioni dei titolari e le esigenze della partita determineranno l'undici anti-Turchia, in una gara che l'Italia non può affrontare con le stesse incertezze mostrate contro il Belgio.

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