Doppio passaporto, Mancini rompe il tabù: il momento dell’Italia
Il commissario tecnico considera la nuova composizione della Nazionale un’opportunità, mentre Bastoni sottolinea i vantaggi del confronto quotidiano nei club
Alessandro Bastoni non vede ostacoli nella presenza di calciatori con origini e percorsi diversi in Nazionale. Il difensore considera già abituale questa realtà vissuta ogni giorno nei club e sottolinea come il confronto possa diventare un’occasione di crescita.
Bastoni vede un’opportunità
«Siamo già abituati nei nostri club con tanti stranieri», ha detto Bastoni. Il difensore ha aggiunto che, per giocare insieme, può essere necessario comprendere ritmi e consuetudini differenti, ma l’adattamento viene affrontato positivamente.
Secondo il calciatore, misurarsi con compagni che hanno abitudini diverse contribuisce a migliorare il gruppo. La presenza di più culture, quindi, non viene indicata come un problema per il percorso della squadra azzurra.
Mancini guarda al cambiamento
Anche Roberto Mancini ha accolto senza preoccupazioni l’evoluzione della Nazionale, rispondendo alle domande ricevute a Saint-Denis sul possibile avvicinamento dell’Italia al modello francese, caratterizzato da una maggiore varietà di origini e cittadinanze.
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«Il mondo è cambiato da tanto tempo, ora tocca anche all’Italia», ha osservato il commissario tecnico. Mancini, forte delle esperienze maturate all’estero, considera normale questa trasformazione e ritiene che i giocatori con doppio passaporto possano offrire nuove risorse alla selezione.
Il precedente della Francia
Il tecnico azzurro ha ricordato che la Francia ha imboccato questa strada prima dell’Italia, già a partire dal 1998. Il riferimento è alla Nazionale francese, diventata negli anni un esempio di formazione composta da calciatori provenienti da contesti differenti.
Nel rispondere ai giornalisti, soprattutto francesi, Mancini ha definito la varietà interna alla squadra un arricchimento. La sua valutazione è che anche l’Italia possa trarre beneficio da un bacino più ampio di giocatori, capace di aggiungere qualità rispetto al passato.
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