Italia, Mancini guarda avanti: Vergara può prendersi la fascia destra
Il commissario tecnico chiede pazienza per i giovani e invita a non sottovalutare la sfida contro la Turchia, alle prese con una fase delicata.
Il futuro dell’Italia passa anche dalla crescita di giovani ancora lontani dall’essere pronti per incidere subito. Roberto Mancini ha indicato Vergara come possibile riferimento sulla fascia destra nei prossimi anni, ma ha invitato a non accelerare i tempi con Inacio, che deve ancora completare il proprio percorso fisico e tecnico.
Vergara può diventare una certezza
Secondo Mancini, Vergara possiede caratteristiche e qualità adatte al ruolo. Il commissario tecnico ha ricordato il percorso del giocatore, già protagonista nel Napoli anche in gare di rilievo, e ha sottolineato che il rendimento ai massimi livelli non può essere dato per scontato fin dalle prime apparizioni.
«Spero che possa essere davvero la nostra ala destra per i prossimi anni», ha detto Mancini a Rai Sport, spiegando che il ragazzo dovrà crescere e abituarsi all’intensità delle partite più impegnative. Le potenzialità, però, vengono considerate sufficienti per immaginare un investimento sul suo futuro in Nazionale.
Inacio deve ancora maturare
Il discorso cambia per Inacio, al quale serve maggiore continuità prima di poter diventare una presenza stabile. Mancini ha ricordato che il giovane ha svolto tutta la trafila nelle selezioni giovanili italiane, ma questo non elimina la necessità di accumulare esperienza con la maglia azzurra.
Il tecnico ha inoltre evidenziato l’aspetto fisico: il giocatore deve ancora strutturarsi, motivo per cui un impiego immediato e senza gradualità sarebbe controproducente. «Se pensiamo che possa entrare e giocare subito, commettiamo un errore», ha spiegato Mancini, pur riconoscendogli doti importanti.
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Turchia, vietato abbassare la guardia
A rendere meno semplice il prossimo impegno sarà anche l’avversaria. Mancini ha avvertito che la Turchia dispone di diversi calciatori di valore e che l’assenza di alcuni elementi importanti non riduce la pericolosità della squadra. Per questo, a suo giudizio, l’Italia dovrà affrontare la gara con la massima attenzione.
«Non possiamo assolutamente sottovalutare la partita», ha dichiarato il commissario tecnico parlando della sfida. Il riferimento arriva mentre la gestione di Montella è accompagnata dalla contestazione: Mancini ritiene comunque che l’allenatore abbia l’esperienza necessaria per affrontare anche una situazione complicata.
Il peso del nuovo formato
Mancini ha espresso perplessità anche sul calendario del nuovo formato, giudicato particolarmente gravoso per i giocatori. Alcuni di loro, tra cui Pio Esposito e Tonali, sono stati impiegati dall’inizio in tre partite consecutive, una situazione che può incidere sulle energie disponibili.
Per il commissario tecnico ci sarebbero margini per migliorare la gestione delle gare e dei tempi di impiego. Resta però centrale l’idea che il calcio debba essere vissuto con naturalezza: i ragazzi, ha spiegato, devono concentrarsi su ciò che accade in campo, divertirsi e sapere con chiarezza quale compito svolgere.
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