Italia ko a Torino, Manfredi blinda De Giorgi: cosa succede ora
Dopo il 2-3 con la Finlandia, la Fipav esclude rotture immediate e prepara un confronto interno sul futuro della nazionale.
La sconfitta contro la Finlandia ha aperto più di una riflessione in casa azzurra, ma per la Federvolley il primo punto fermo è il futuro di Ferdinando De Giorgi. Giuseppe Manfredi, all’indomani dell’eliminazione europea, ha escluso scenari di rottura immediata e ha spiegato che il confronto arriverà più avanti, dentro gli organismi federali.
La delusione dopo il ko di Torino
Il presidente della Fipav ha ammesso che il colpo è stato pesante, non solo per lui. Gli azzurri, ha raccontato, speravano di arrivare a Milano e invece si sono fermati sul 2-3 di Torino contro una Finlandia giudicata alla portata.
Manfredi ha descritto la serata come storta, respingendo però l’idea che la squadra abbia improvvisamente perso la voglia di vincere. Nel suo racconto, i giocatori erano talmente amareggiati da non riuscire neppure a parlare a fine gara.
Il dirigente ha sottolineato anche il cambiamento del livello complessivo del torneo, definendo gli Europei competizioni sempre più dure rispetto a pochi anni fa. A suo avviso, non si può scaricare sui ragazzi la responsabilità del risultato.
De Giorgi resta al suo posto
Sul commissario tecnico, Manfredi ha scelto una linea di continuità. Per lui non esistono le condizioni per interrompere il rapporto, anche perché De Giorgi, ha ricordato, ha già conquistato un Europeo e un Mondiale.
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La posizione della federazione è rafforzata anche dal contratto dell’allenatore, nato come accordo 2+2 e poi rinnovato. Il presidente ha detto che il tema sarà affrontato, ma senza strappi: se ne discuterà in consiglio federale e nel confronto con De Giorgi.
Programmazione e assenze da recuperare
Nel frattempo, la nazionale dovrà ripartire pensando ai prossimi appuntamenti. Manfredi ha indicato nella Nations League e soprattutto nel Mondiale i passaggi su cui costruire il lavoro futuro, ricordando anche una certa fortuna mostrata dagli azzurri nelle rassegne iridate rispetto a quanto accaduto agli Europei.
Il gruppo, ha aggiunto, resta compatto. Il presidente ha detto di essersi sentito con Giannelli e ha confermato che la squadra vuole trasformare questa amarezza in un’occasione di ripartenza.
Sul piano tecnico, però, Manfredi ha preferito non entrare nel dettaglio. Ha solo osservato che il cammino della nazionale dovrà fare i conti anche con i rientri di Gargiulo e Michieletto, mentre la parte di analisi sportiva la lascerà ad altri. Resta, comunque, la convinzione della federazione di poter continuare a credere in questo percorso.
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