Irlanda, la sfida con Israele divide tutto: Hallgrimsson alza la tensione
Il ct irlandese ha usato toni durissimi alla vigilia del match di Nations League in Ungheria, mentre in patria cresce la spinta al boicottaggio e la Federcalcio israeliana replica con parole altrettanto pesanti.
Alla vigilia della sfida di Nations League con Israele, in programma in Ungheria domenica prossima, la partita dell'Irlanda è già finita al centro di un braccio di ferro che va oltre il campo. Heimir Hallgrimsson ha scelto parole pesanti in conferenza stampa, collegando apertamente l'incontro al conflitto a Gaza.
La vigilia diventa un caso politico
"Non stiamo giocando con il genocidio, stiamo giocando contro il genocidio. Stiamo giocando contro Israele, non con Israele", ha detto il commissario tecnico, innescando nuove polemiche attorno a un match che potrebbe essere boicottato dalla Nazionale irlandese.
In Irlanda cresce la pressione
Il clima si è fatto incandescente anche fuori dallo stadio. All'inizio della settimana, davanti all'albergo della selezione, è andata in scena una manifestazione che chiedeva di non disputare le due gare contro Israele. In parallelo, oltre 160 atleti irlandesi hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata alla Federazione, sollecitando il ritiro dall'impegno.
Nel testo, i firmatari hanno sostenuto che "Non giocare sarebbe l'atto più sportivo che potreste compiere". Una presa di posizione che ha rafforzato il fronte contrario alla partita e che si è saldata con il malcontento già presente nell'opinione pubblica del Paese.
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La replica israeliana non si fa attendere
Le parole di Hallgrimsson hanno avuto un'eco immediata anche in Israele. La Federazione ha risposto con una nota pubblicata sul proprio profilo ufficiale X, usando toni durissimi nei confronti dell'allenatore irlandese.
Nel messaggio, l'ISRAEL FA ha rivendicato i risultati del Paese in diversi ambiti e poi ha attaccato il ct, accusandolo di "stupidità, ignoranza e ipocrisia". La chiusura del post è stata altrettanto netta: "Non giochiamo con l'ignoranza, l'ipocrisia e la stupidità; giochiamo contro l'allenatore che le incarna".
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