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Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Irlanda-Israele, il sì dopo il caos: la squadra scende in campo

Dopo ore di confronto nel ritiro ungherese, la maggioranza dei giocatori ha scelto di disputare entrambe le sfide in programma su campo neutro.

La partita contro Israele si giocherà regolarmente, ma la decisione è arrivata soltanto dopo un confronto acceso e un voto interno alla nazionale irlandese. La squadra ha infatti scelto di affrontare sia la gara di domani a Debrecen, in Ungheria, sia quella prevista tra una settimana in Serbia.


Il voto chiude una giornata tesa

Nel ritiro irlandese diversi calciatori avevano manifestato dubbi sulla possibilità di scendere in campo. La federazione ha quindi chiesto al gruppo di esprimersi: la maggioranza si è pronunciata a favore della disputa dei due incontri, ponendo fine a una situazione rimasta a lungo incerta.

Il clima era diventato ancora più delicato dopo il rinvio, seguito dalla cancellazione, di alcune conferenze stampa. Gavin Bazunu, portiere di riserva della nazionale del trifoglio, ha fatto sapere ai compagni di non voler giocare; secondo i media irlandesi, anche altri elementi della rosa avevano preso in considerazione la stessa scelta.


Hallgrimsson ribadisce la sua posizione

Prima del voto, il programma della squadra aveva subito un ulteriore cambiamento: l’allenamento previsto è saltato e i giocatori hanno discusso a lungo con il commissario tecnico Heimir Hallgrimsson. Il confronto si è svolto mentre restavano forti le perplessità interne sulla sfida con Israele.

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Nei giorni precedenti l’allenatore aveva espresso pubblicamente la propria posizione con parole molto nette: «Non giochiamo con il genocidio, giochiamo contro il genocidio». La federcalcio di Tel Aviv aveva reagito accusandolo di «stupidità e ignoranza», alimentando ulteriormente la tensione attorno alla partita.


Due gare lontano da casa

Il primo appuntamento è fissato per domani a Debrecen, sede scelta in campo neutro. La seconda sfida, invece, si terrà in Serbia tra una settimana, sempre senza il fattore campo per nessuna delle due nazionali.

La scelta della maggioranza consente dunque all’Irlanda di proseguire il programma previsto, nonostante le divisioni emerse nel ritiro. La decisione non cancella le ragioni del dissenso, ma stabilisce che entrambe le gare saranno disputate.

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