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Sport 3 min di lettura4 ore fa

Inzaghi, il futuro è un bivio: Serie A o nuova sfida in Premier

L’allenatore dell’Al Hilal potrebbe cambiare panchina al termine della stagione: Juventus, Napoli e alcuni club inglesi osservano la situazione

Il possibile prossimo passo di Simone Inzaghi non riguarda soltanto la Serie A. Anche il calcio inglese continua a monitorare l’allenatore, il cui accordo con l’Al Hilal terminerà il 30 giugno 2027 e non è ancora stato rinnovato. Sullo sfondo restano le ipotesi Juventus e Napoli, mentre il suo futuro dipenderà anche dagli avvicendamenti sulle principali panchine europee.


La Premier osserva ancora Inzaghi

Il panorama inglese, rispetto ai mesi scorsi, offre meno opportunità immediate. Manchester City, Liverpool e Arsenal hanno infatti definito le rispettive scelte tecniche con Maresca, Iraola e il rinnovo di Arteta; anche il Chelsea, salvo sorprese, sembra intenzionato a proseguire il nuovo progetto affidato a Xabi Alonso.

Due situazioni meritano però attenzione. Il Tottenham di Roberto De Zerbi sta attraversando una fase complicata, mentre il Manchester United di Michael Carrick potrebbe valutare una svolta. I Red Devils, tuttavia, vengono associati soprattutto ad Antonio Conte, che ha parlato del desiderio di guidare una grande società “che ha perso la sua storia”.


Juventus e Napoli tengono aperta la porta

In Italia, le destinazioni più plausibili restano Juventus e Napoli. Il club partenopeo aveva già preso in considerazione Inzaghi nell’estate precedente, quando cercava un possibile successore di Antonio Conte: la scelta non maturò perché l’allenatore preferì restare all’Al Hilal.

Oggi la panchina azzurra è occupata da Massimiliano Allegri, ma un rendimento iniziale poco convincente ha alimentato le prime perplessità. In caso di nuovo cambio al termine del campionato, Inzaghi potrebbe tornare tra i candidati grazie all’esperienza maturata, alle idee di gioco e alla dimensione internazionale.

La Juventus, invece, è attualmente guidata da Luciano Spalletti, che aveva prolungato il proprio accordo con la società nell’aprile precedente alla revisione dell’area dirigenziale. Nel corso dei mesi non sono mancati passaggi delicati: dalle difficoltà emerse nel finale della stagione passata alla mancata qualificazione in Champions League, fino alle discussioni successive alle scelte di mercato e alla sconfitta contro il Sassuolo nella seconda giornata di Serie A.

Al momento il futuro di Spalletti non rappresenta un tema centrale, ma una nuova crisi a giugno 2027 potrebbe riportare Inzaghi tra i nomi valutati alla Continassa. Il suo profilo è apprezzato da tempo e, qualora servisse individuare un nuovo tecnico, la candidatura potrebbe arrivare anche sulla scrivania di Carnevali.

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Il contratto in Arabia resta decisivo

A chiarire l’incertezza è stato Federico Pastorello, procuratore di Inzaghi, che ha spiegato come il ritorno in Italia non sia un’ipotesi esclusa. L’agente ha ricordato che ogni estate diversi club cercano il tecnico, compresi alcuni italiani, ma nella stagione precedente non ci sono stati contatti operativi perché la priorità dell’allenatore era proseguire l’esperienza araba.

“Un anno di esperienza gli è servito tanto, poi a fine anno si tireranno le somme, non è chiuso né in un senso né nell'altro”, ha detto Pastorello parlando della situazione. La decisione, ha aggiunto, dovrà tenere conto anche della posizione dell’Al Hilal e della volontà della società.

Inzaghi percepisce circa 25 milioni di euro a stagione e il suo rapporto con l’Al Hilal prevede una scadenza fissata al 30 giugno 2027. Nel primo anno ha conquistato la Coppa del Re dei Campioni, ma non è riuscito a vincere il campionato, sfumato dopo la rimonta dell’Al Nassr di Cristiano Ronaldo.

La seconda stagione nella Saudi Pro League potrebbe quindi diventare determinante. L’obiettivo è migliorare il risultato nazionale, mentre l’eventuale mancato prolungamento lascerebbe aperta la strada a un ritorno in Serie A, probabilmente con condizioni economiche inferiori rispetto a quelle garantite in Arabia Saudita.


Dall’Inter all’Al Hilal, il percorso

Prima del trasferimento all’estero, Inzaghi aveva allenato per quattro anni l’Inter, dopo l’esperienza alla Lazio. La sconfitta pesante contro il Paris Saint-Germain nella finale di UEFA Champions League ha segnato la conclusione del ciclo nerazzurro e preceduto il passaggio all’Al Hilal.

L’Inter ha scelto Cristian Chivu per aprire una nuova fase, mentre Roma e Milan hanno affidato le rispettive panchine a Gian Piero Gasperini e Ruben Amorim. Per questo, tra i club italiani citati come possibili destinazioni, Juventus e Napoli appaiono oggi le alternative più concrete, senza escludere a priori un nuovo tentativo della Premier League.

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