Inter, notte da incubo: Zenga accusa la difesa dopo il 4-2
L’ex portiere nerazzurro individua disattenzioni decisive e chiede alla squadra di ritrovare ritmo, attenzione e compattezza nelle gare europee.
Lo sguardo smarrito di Cristian Chivu al quarto gol ha fotografato una serata complicata per l’Inter. Secondo Walter Zenga, la squadra è apparsa priva di energia e di intensità, pagando a caro prezzo una serie di disattenzioni contro un Club Brugge capace di sfruttare ogni occasione.
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Chivu resta senza risposte
L’allenatore nerazzurro è stato ripreso mentre osservava con incredulità l’ennesima rete incassata. Per Zenga, quell’immagine riassume una prestazione nella quale l’Inter non è riuscita a reagire con la necessaria determinazione nei momenti più delicati.
L’ex portiere ha comunque riconosciuto i meriti del Club Brugge, protagonista di una prova efficace e concreta. La formazione di Chivu, invece, ha mostrato una condizione troppo distante dagli standard richiesti per affrontare le sfide di vertice in Champions League.
Forbs mette in crisi i nerazzurri
Tra i giocatori che hanno creato maggiori problemi alla retroguardia interista si è distinto Forbs. La sua capacità di attaccare gli spazi e di mettere sotto pressione i difensori ha evidenziato le difficoltà mostrate dall’Inter per tutta la gara.
Il 4-2 maturato a San Siro assume un peso ancora maggiore se collegato agli errori già emersi nella precedente sconfitta contro il Real Madrid. Incassare quattro reti davanti al proprio pubblico ha quindi alimentato nuovi dubbi sulla tenuta del reparto arretrato.
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Gli errori che hanno deciso la sfida
Le valutazioni di Zenga, affidate al suo canale YouTube, si sono concentrate soprattutto sulle responsabilità individuali. In una fase cruciale Lautaro Martinez avrebbe lasciato scoperta la porta, favorendo una marcatura del Brugge che l’ex estremo difensore ha considerato uno degli episodi chiave dell’incontro.
Un’altra svolta negativa è arrivata da un passaggio laterale sbagliato di Spence a centrocampo. Il Club Brugge ha intercettato il pallone e trasformato rapidamente l’azione in un’altra rete, mentre Zenga ha giudicato insufficiente anche la rapidità con cui Akanji ha provato a fermare l’avanzata avversaria.
Serve una risposta immediata
Per l’ex portiere, in una competizione europea non ci si può permettere di lasciar correre episodi simili: ogni errore può incidere direttamente sul risultato. Le occasioni costruite dall’Inter non sono bastate a compensare la fragilità mostrata nella propria area.
La squadra dovrà ritrovare brillantezza, concentrazione e solidità, elementi che in questa occasione sono mancati insieme alla necessaria aggressività agonistica. La sconfitta contro il Club Brugge ha così riportato in primo piano la necessità di correggere sia i problemi collettivi sia le leggerezze dei singoli.
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