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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Inter, notte da 14 gol subiti: Chivu indica la svolta

Il tecnico nerazzurro analizza il 4-3 contro il Bruges e riconosce le proprie responsabilità dopo il secondo ko consecutivo in Champions League.

L’Inter resta a quota zero dopo due giornate di Champions League, ma il problema non riguarda soltanto la classifica. Il 4-3 incassato a San Siro dal Bruges ha riportato in primo piano le fragilità difensive e la difficoltà della squadra nel gestire i momenti delicati della partita.

Per Cristian Chivu si tratta della settima sconfitta nelle ultime otto gare europee. Il tecnico, al termine dell’incontro, ha scelto di non cercare attenuanti e ha indicato nella perdita di equilibrio e nella gestione emotiva uno dei nodi principali da risolvere.

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La difesa resta sotto esame

Il dato dei 14 gol subiti preoccupa l’allenatore, soprattutto perché in Champions recuperare dopo essere passati in svantaggio diventa più complicato. La qualità e la velocità degli avversari riducono infatti il margine per rimediare agli errori commessi.

Chivu ha spiegato che il lavoro dovrà concentrarsi sull’assetto complessivo della squadra, sulle seconde palle e sulla capacità di reagire dopo aver perso il possesso. L’Inter, a suo giudizio, deve tornare a essere più compatta quando prova ad aggredire gli avversari, evitando di lasciare spazi alle loro ripartenze.


Chivu si assume le colpe

Il tecnico ha ammesso che la squadra conosce già gli aspetti da correggere, ma ha sottolineato la necessità di intervenire anche sulla preparazione mentale. «Mi prendo la responsabilità», ha detto Chivu, collegando le difficoltà attuali anche alla scia negativa maturata nella parte finale della scorsa stagione, chiusa con una sola vittoria e numerose sconfitte.

L’allenatore ha inoltre riconosciuto di aver contribuito ad aumentare la tensione durante l’intervallo. A suo parere, dopo una prima frazione equilibrata, avrebbe dovuto trasmettere maggiore tranquillità invece di caricare ulteriormente il gruppo: «Forse dovevo dare più calma e serenità, senza caricarla troppo».

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Dal vantaggio alla confusione

L’Inter aveva disputato un primo tempo giudicato positivo da Chivu, pur concedendo una ripartenza nata da un calcio d’angolo gestito male. Dopo aver mantenuto il punteggio in equilibrio all’intervallo, i nerazzurri avevano cominciato la ripresa con due occasioni per segnare.

Il secondo gol del Bruges ha però cambiato l’atteggiamento della squadra. La frustrazione ha alimentato la fretta, facendo perdere lucidità, ordine e riferimenti nel pressing. I giocatori hanno cercato di spingere in avanti senza accompagnare adeguatamente l’azione con il rientro, arrivando spesso in ritardo sulle pressioni e sulle seconde palle.


Serve una reazione immediata

Chivu ha riconosciuto i meriti del Bruges, capace di mettere in difficoltà l’Inter, ma ha insistito soprattutto sulla necessità di ritrovare un equilibrio più stabile. In una competizione come la Champions, ha osservato, anche una piccola disattenzione può trasformarsi in un episodio decisivo.

La squadra dovrà quindi conservare fiducia ed entusiasmo, senza ignorare i segnali emersi nelle prime due partite. Per il tecnico, il passaggio chiave sarà imparare a interpretare meglio i momenti della gara, essere più concreta davanti alla porta e valutare possibili cambiamenti nell’impostazione del gruppo.

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