Inter, Marotta non arretra: la Champions e il nodo Lautaro
Il presidente nerazzurro difende il proprio ottimismo dopo il ko con il Bruges e commenta l’assenza dell’argentino, evitando invece il tema Malagò.
L’Inter guarda avanti dopo la sconfitta interna contro il Bruges, mentre l’assenza di Lautaro Martinez complica le prossime settimane. Beppe Marotta, intervenuto a margine della presentazione di Alpha League in Regione Lombardia, ha scelto di mantenere un atteggiamento fiducioso sui traguardi europei.
Il presidente nerazzurro ha parlato anche dell’infortunio rimediato dall’attaccante argentino, fermato da un risentimento ai flessori della coscia. Sulla politica calcistica, invece, ha preferito non entrare nel merito della conferma della fiducia a Malagò.
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Marotta insiste sulla fiducia europea
La battuta più netta ha riguardato il percorso dell’Inter in Champions League. Nonostante il passo falso casalingo contro il Bruges, Marotta non ha lasciato spazio al pessimismo e ha spiegato: «L’ottimismo fa parte della mia vita».
La dichiarazione è arrivata durante l’iniziativa organizzata dalla Lega Calcio Serie A con le scuole. Poche parole, ma sufficienti a delineare l’umore del dirigente, che continua a considerare con fiducia la corsa della squadra nonostante il risultato negativo.
Lautaro fermo per un mese
Il capitano argentino dovrà osservare uno stop di circa un mese a causa del problema ai flessori della coscia. Un’assenza rilevante per l’Inter, comunicata da Marotta con una formula essenziale: «Gli infortuni fanno parte del gioco».
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Il presidente non ha fornito ulteriori dettagli sui tempi di recupero né sulle modalità del rientro. Il dato già emerso è però chiaro: Lautaro non sarà a disposizione per le prossime partite previste nel periodo indicato.
Nessun commento su Malagò
A Marotta è stato chiesto anche un parere sulla conferma della fiducia a Malagò, tema legato agli equilibri della politica sportiva. Il numero uno dell’Inter ha scelto di non prendere posizione e ha risposto: «Non parlo di queste cose».
L’intervento si è quindi concentrato soprattutto sulle condizioni della squadra e sull’atteggiamento da conservare in Europa. Il dirigente ha mantenuto separati il rendimento dell’Inter e il dibattito istituzionale, senza aggiungere valutazioni sulla vicenda.
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