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Sport 2 min di lettura13 ott

Inter, Lautaro spreca il sorpasso: Sommer salva il Bruges

A San Siro finisce 1-1: Tresoldi sblocca la sfida dal dischetto, Lautaro ristabilisce l’equilibrio prima dell’intervallo e poi fallisce una grande occasione.

Il pareggio lascia la sfida apertissima, ma l’Inter può recriminare per l’enorme chance capitata a Lautaro Martinez nella ripresa. L’argentino, solo davanti a Yann Sommer, supera il portiere con una finta ma non riesce a completare l’azione: l’ex nerazzurro salva il Bruges con un intervento in allungo.

La squadra di Cristian Chivu ha trovato la rete dell’1-1 al 44’, dopo essere stata colpita dal rigore trasformato da Tresoldi al 30’. Nel primo tempo non sono mancate le occasioni da entrambe le parti, compresa una traversa per ciascuna formazione.

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Sommer nega il sorpasso

Al 56’ un rimpallo spalanca a Lautaro la strada verso la porta. L’attaccante argentino finta la conclusione e fa cadere Sommer, poi calcia con il portiere ormai a terra: l’estremo difensore del Bruges riesce però a distendersi con una gamba e devia il pallone. Un errore pesante per Lautaro, autore poco prima del gol del pareggio.

L’Inter aveva sfiorato il vantaggio anche con Thuram, che al 50’ ha cercato il destro a giro senza trovare lo specchio. Tre minuti più tardi Bastoni ha provato a sorprendere Sommer con un tiro-cross, deviato in calcio d’angolo. Nel finale della sequenza, Spileers è stato costretto a uscire dopo un contrasto con Dimarco e ha lasciato il campo aiutato dai sanitari.


Due gol e tante occasioni

Il Bruges ha sbloccato il risultato al 30’, quando Tresoldi ha battuto Martinez dagli undici metri spiazzandolo. Il penalty era stato concesso dopo la fuga di Forbs, atterrato da Çalhanoğlu al termine di un contropiede partito da un calcio d’angolo dell’Inter.

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La risposta nerazzurra è arrivata prima dell’intervallo. Thuram ha condotto una ripartenza per diversi metri e ha servito Dimarco; l’esterno ha poi apparecchiato il pallone per Lautaro, bravo a liberarsi di Mechele e a spedire la conclusione sul palo più lontano. In precedenza, una rete di testa dell’argentino era stata annullata per fuorigioco dopo il controllo del VAR.

La prima frazione aveva già offerto due legni: Tresoldi aveva colpito la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre Çalhanoğlu aveva risposto centrando il montante con un potente destro dal limite. Anche Barella, sulla respinta, non aveva trovato la porta. L’Inter aveva inoltre costruito una buona opportunità con Thuram al 6’ e con Lautaro all’11’, ma in entrambi i casi Sommer aveva controllato la situazione.


Le formazioni di San Siro

Chivu ha scelto Martinez tra i pali, con Bisseck, Akanji e Bastoni nella linea difensiva. A centrocampo hanno iniziato Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Zielinski e Dimarco, mentre la coppia offensiva era composta da Lautaro e Thuram. In panchina figuravano, tra gli altri, Provedel, Stankovic, Sucic, Luis Henrique, Bonny, Mkhitaryan, Pavard, Carlos Augusto e Pio Esposito.

Leko ha schierato Sommer in porta davanti a Sabbe, Spileers, Mechele e Seys. Forbs, Vanaken, Potts, Vetlesen e Virgili hanno completato il reparto di mezzo, con Tresoldi riferimento avanzato. Nel tabellino disciplinare risultano ammoniti Spileers, Çalhanoğlu e Akanji; non ci sono espulsioni.

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