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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Roma, dal 3-1 al ko: il Real Madrid ribalta tutto nel finale

All’Olimpico i giallorossi dominano per oltre un’ora, ma tre reti in pochi minuti consegnano la vittoria alla squadra di Mourinho.

Per quasi tutta la serata la Roma ha accarezzato l’impresa, arrivando a condurre 3-1 sul Real Madrid. Poi, in appena otto minuti, la squadra di José Mourinho ha segnato tre volte e trasformato una possibile notte trionfale in una sconfitta per 4-3, lasciando i 70 mila dell’Olimpico increduli. La gara ha portato anche gli infortuni muscolari di Manu Koné e Paulo Dybala.

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Il Real completa una rimonta folle

La svolta è arrivata nel finale, quando il gol di Carlos Espì all’84’ ha riaperto una partita che sembrava indirizzata verso la Roma. Poco dopo Endrick ha trovato il pareggio di testa, sfruttando un cross di Arda Güler, prima che Antonio Rüdiger completasse il ribaltone al 90’ con un’altra rete nata da un calcio d’angolo.

Il Real Madrid ha così realizzato tutti e tre i gol decisivi su azione da corner. Rüdiger, già protagonista in passato con la maglia giallorossa, non ha festeggiato la rete e ha rivolto un gesto di scuse al pubblico dell’Olimpico, che fino a quel momento aveva sostenuto la squadra di Gian Piero Gasperini.


Roma dominante, poi il crollo

I padroni di casa avevano cominciato con grande aggressività, creando occasioni e mettendo in difficoltà Mbappé e i suoi compagni. Il vantaggio è arrivato al 20’: Marten de Roon ha raccolto l’invito di Matías Soulé e ha battuto Thibaut Courtois con una conclusione potente da fuori area.

Il Real ha pareggiato cinque minuti più tardi con Kylian Mbappé, favorito da un errore difensivo di Mario Hermoso e da una deviazione di Gianluca Mancini. Nella ripresa, però, l’ingresso di Rodrigo Mora ha dato nuova energia alla Roma: Donyell Malen ha segnato prima il 2-1, con una conclusione deviata da Federico Valverde, poi il 3-1 al 58’ su assist di Soulé. La seconda rete è stata convalidata dopo il controllo del VAR, inizialmente l’arbitro François Letexier l’aveva annullata per fuorigioco.

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Le parole degli allenatori

Gasperini ha contestato soprattutto la gestione degli ultimi minuti. «Ci siamo piantati sul traguardo, su calcio d’angolo siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto», ha detto il tecnico giallorosso dopo il fischio finale. L’allenatore ha confermato che rifarebbe le stesse sostituzioni e ha fornito un primo quadro degli infortuni: per Koné si tratterebbe di uno stiramento alla coscia, mentre Dybala avrebbe accusato un risentimento muscolare.

Mourinho, accolto con cori, striscioni e applausi dal suo vecchio pubblico, ha letto la partita in modo diverso. «Penso che si possa dire che ci sono due gare in una: una dove la Roma è stata superiore in ogni cosa. Dopo ci sono stati venti minuti in cui era impossibile fermarci», ha spiegato a fine gara. Il tecnico portoghese ha poi chiarito che il dito alzato mostrato al termine non era rivolto contro la Curva Sud, ma rappresentava soltanto un gesto di esultanza rispettoso nei confronti dei tifosi romanisti.

La Roma, dopo aver sfiorato anche il quarto gol e aver contenuto il Real per lunghi tratti, ha smesso di incidere proprio quando sembrava più vicina al successo. Per i giallorossi resta una prestazione brillante per circa ottanta minuti, ma anche il rimpianto per una rimonta subita in modo clamoroso nella seconda giornata della fase campionato di Champions League.

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