Inter, l’assenza di Lautaro apre una chance: Bonny deve sfruttarla
Lo stop dell’argentino rilancia l’ex Parma, già efficace in pochi minuti e pronto a diventare la prima alternativa offensiva per Chivu.
L’infortunio di Lautaro Martinez cambia le gerarchie dell’attacco dell’Inter e mette Ange-Yoan Bonny davanti alla possibilità più importante da quando è arrivato a Milano. L’ex Parma ha finora raccolto poco spazio, ma le due reti segnate in appena 114 minuti raccontano un rendimento significativo quando è stato chiamato in causa.
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Bonny vede finalmente più spazio
Cristian Chivu dovrebbe affidarsi ancora a Marcus Thuram e Pio Esposito dal primo minuto, ma alle loro spalle Bonny sarà una soluzione molto più concreta rispetto al passato. L’attaccante francese vuole lasciarsi alle spalle l’etichetta di acquisto di prestigio destinato alla panchina e candidarsi a primo ricambio del reparto.
Le indicazioni offerte nelle gare contro l’Udinese e il Club Bruges hanno rafforzato questa candidatura. In particolare, il gol realizzato in Champions League ha mostrato un giocatore apparso più pronto, maturo e preciso rispetto alla scorsa stagione. Chivu ne apprezza le qualità e, nella fase delicata che attende i nerazzurri, sembra intenzionato a garantirgli un minutaggio maggiore.
Lo stop di Lautaro pesa sull’Inter
Gli accertamenti svolti all’Istituto Humanitas di Rozzano hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra per Lautaro. Il club ha comunicato che l’attaccante dovrà restare fermo almeno un mese, con il rientro previsto soltanto dopo la sosta di novembre.
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L’assenza costringerà l’argentino a saltare sette incontri tra campionato e Champions League, compreso il Derby della Madonnina del 31 ottobre contro il Milan. Per l’Inter si tratta di una perdita pesante non soltanto sul piano realizzativo, ma anche per la leadership che Lautaro porta in campo.
Le prossime gare saranno decisive
Senza il capitano argentino, Bonny avrà l’occasione di incidere nelle sfide contro Bologna, Fiorentina, Shakhtar Donetsk e Feyenoord. Saranno appuntamenti importanti per capire se l’ex Parma può trasformare l’efficacia mostrata da subentrato in un ruolo più stabile nelle rotazioni.
Il bilancio iniziale resta limitato: sette presenze complessive tra Serie A e Champions League e 114 minuti disputati dall’estate 2025. Le due reti già segnate, tuttavia, gli garantiscono una media realizzativa molto alta e lo presentano come una risorsa particolarmente utile nelle fasi avanzate delle partite.
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