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Sport 3 min di lettura2 giorni fa

Inter, Chivu sotto esame? Sabatini vede già la soluzione

Il dirigente analizza il momento delle principali protagoniste della Serie A e indica margini di crescita, uomini decisivi e ambizioni tricolori

La fase più delicata dell’Inter, secondo Walter Sabatini, non mette in discussione né la qualità della rosa né il valore di Cristian Chivu. Il tecnico deve ancora correggere alcuni aspetti tattici, ma può contare su un organico profondo e competitivo.


Chivu ha già conquistato Sabatini

Sabatini attribuisce grande peso al percorso di Chivu, reduce dalla conquista di uno scudetto. A suo giudizio, l’allenatore rumeno conserva lucidità anche nei momenti complessi, affronta i problemi con serenità e possiede gli strumenti per risolverli.

Per il dirigente, l’Inter sta attraversando difficoltà legate soprattutto agli equilibri da trovare con il nuovo tecnico. La rosa, però, resta completa e viene considerata la più ampia della Serie A: «Ormai si può considerare un grande allenatore», ha sintetizzato Sabatini parlando di Chivu.


Roma e Como, due idee diverse

Tra le squadre più convincenti del campionato c’è anche la Roma di Gian Piero Gasperini. Sabatini ne sottolinea la compattezza, l’intesa tra guida tecnica e gruppo e una condizione atletica superiore alle attese mostrata da alcuni giocatori, compreso Dybala.

Il confronto con il Como di Cesc Fabregas nasce invece da due prospettive differenti. La formazione lariana esprime un calcio brillante e coraggioso, sostenuto da una società che favorisce un progetto più ampio; la Roma, al contrario, sente maggiormente il peso dell’obbligo di ottenere risultati. Per Sabatini, i giallorossi hanno comunque le credenziali per restare in corsa fino alla fine per lo Scudetto.


Koné decisivo, Mora deve crescere

Nel sistema romanista Manu Koné occupa un ruolo centrale. Il centrocampista interrompe molte ripartenze, recupera palloni e consente alla squadra di rilanciare rapidamente l’azione offensiva; inoltre, di recente, ha iniziato a cercare con maggiore frequenza la conclusione, superando una precedente difficoltà sotto porta.

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Diverso il discorso per Rodrigo Mora. Sabatini ne riconosce le qualità tecniche e un repertorio già ricco, ma ritiene che il giovane debba ancora trasformare il talento in una dimensione compiuta. Il campionato italiano lo sottopone a marcature attente e letture tattiche severe: per emergere dovrà evitare di scomparire dalla partita.


Juventus, servono due innesti

Nel giudizio sulla Juventus, Sabatini individua una spiegazione nelle partenze di alcuni elementi importanti. La squadra, a suo parere, potrebbe aver bisogno di una revisione limitata, con l’inserimento di non più di due giocatori, soprattutto in mezzo al campo.

Il percorso della formazione bianconera viene comunque considerato normale. Le squadre allenate da Luciano Spalletti, sostiene Sabatini, necessitano di tempo prima di esprimere pienamente il proprio calcio; la Juventus avrebbe già superato la fase iniziale e sarebbe vicina a trovare un’identità più creativa, profonda e produttiva.


Il giudizio di un dirigente esperto

Da alcuni mesi Sabatini è tornato a lavorare nel calcio professionistico alla guida della Pro Sesto, impegnata nel campionato di Serie D. La sua lettura nasce anche dal rapporto costruito negli anni con Luciano Spalletti, conosciuto durante le esperienze condivise alla Roma e all’Inter.

L’analisi sulle big è stata affidata a Tuttosport a due settimane dalla ripresa del campionato. Nel quadro tracciato dal dirigente, Roma e Inter restano riferimenti importanti, mentre Juventus e Como vengono osservate attraverso prospettive diverse: la prima cerca il completamento dell’organico, la seconda può giocare con maggiore leggerezza.

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