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Sport 2 min di lettura12 ott

Inter, 31 milioni ancora da incassare: la partita con Digitalbits

Il club nerazzurro prova a recuperare le somme mai versate dall’ex sponsor di maglia, ma la procedura dipende dalla notifica e dal riconoscimento del provvedimento all’estero.

Il rapporto tra Inter e Digitalbits si è trasformato in una lunga disputa finanziaria. Il club nerazzurro reclama 31 milioni di euro legati all’accordo di sponsorizzazione della stagione 2022/2023, quando l’azienda di criptovalute occupava il principale spazio sulla maglia della squadra.

La società ha scelto di muoversi sul piano giudiziario contro Zytara Labs, proprietaria di Digitalbits. L’obiettivo è ottenere il pagamento del credito, anche se il recupero delle somme non appare automatico e richiede il superamento di alcuni ostacoli procedurali.

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Il nodo resta il recupero del credito

L’Inter ha avviato la procedura per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di Zytara Labs. Una delle difficoltà emerse riguarda la notifica dell’atto, passaggio indispensabile per dare piena efficacia all’iniziativa giudiziaria.

Il club sta inoltre cercando di individuare eventuali beni riconducibili alla società debitrice. Solo dopo averli localizzati sarebbe possibile valutare un’azione esecutiva concreta, sempre a condizione che le autorità del Paese interessato riconoscano il decreto emesso nell’ambito della controversia.


Una somma che può pesare sul futuro

Se il procedimento dovesse concludersi favorevolmente, l’Inter potrebbe incassare una cifra rilevante. I 31 milioni servirebbero innanzitutto a compensare quanto non è stato versato secondo gli accordi, ma potrebbero anche migliorare i margini finanziari a disposizione della società.

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Un eventuale recupero avrebbe effetti sulle scelte future del club, compresi gli investimenti sulla squadra guidata da Cristian Chivu. Al momento, però, l’esito dipende dalla possibilità di trovare beni aggredibili e dal riconoscimento del provvedimento oltre i confini italiani.


Il caso mette in guardia il club

La vicenda evidenzia anche i rischi legati alle partnership commerciali. Per l’Inter, la mancata corresponsione delle somme concordate non rappresenta soltanto una perdita economica, ma richiama la necessità di controllare con attenzione l’affidabilità dei partner e il rispetto degli impegni contrattuali.

La controversia con Digitalbits assume quindi un rilievo più ampio rispetto alla singola cifra richiesta. Mentre procede il tentativo di recuperare il denaro, il club dovrà continuare a tutelare sia i propri conti sia la propria immagine nei confronti di potenziali futuri sponsor.

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