Hamilton non molla: il sogno africano può portarlo fino a 45 anni
Il britannico vuole esserci per il debutto del Gran Premio del Ruanda, ma il progetto divide per le accuse rivolte a Kigali.
Lewis Hamilton chiede che un eventuale Gran Premio in Ruanda non venga separato dalle crisi che attraversano il continente africano. Il sette volte iridato ha sostenuto che correre in quella parte del mondo potrebbe aiutare a raccontarne meglio storia e culture, senza chiudere gli occhi davanti alle emergenze.
«Andare lì non significa trascurare ciò che accade», ha affermato il pilota britannico, richiamando la necessità di pace per Congo, Sudan, Siria e Palestina.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
La gara divide ancora il paddock
Il progetto non è privo di contestazioni. Amnesty International accusa la Formula 1 di prestarsi allo “sportswashing” delle autorità ruandesi e mette in discussione il loro operato sul fronte dei diritti umani, oltre alle presunte responsabilità nel conflitto nella vicina Repubblica democratica del Congo.
Kigali respinge invece le accuse di un coinvolgimento diretto nel sostegno ai ribelli dell’M23. Il futuro appuntamento, sostenuto dal marchio Visit Rwanda, resta dunque legato anche a un confronto politico e internazionale che va oltre l’ambito sportivo.
Hamilton punta al debutto
Nonostante le polemiche, Hamilton non nasconde la volontà di proseguire abbastanza a lungo da poter partecipare alla gara africana. L’appuntamento è indicato per il 2030: in quel caso il portacolori della Ferrari avrebbe 45 anni, la stessa età che dovrebbe raggiungere Fernando Alonso durante la sua permanenza in Formula 1.
«Ora sono costretto a restare molto più a lungo, perché avremo una gara in Africa. Il mio sogno è poter correre lì», ha dichiarato Hamilton. Il pilota ha da tempo sostenuto l’idea di riportare il campionato mondiale nel continente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il nodo del contratto Ferrari
La permanenza del britannico a Maranello non è però garantita fino al possibile esordio ruandese. L’accordo con la Ferrari dovrebbe terminare alla fine del prossimo anno e la prosecuzione dipenderà anche dal rendimento ottenuto nella stagione imminente.
Hamilton ha legato il proprio futuro ai risultati: «Se riuscirò ancora a ottenere buoni risultati nel prossimo anno, continueremo così». La Formula 1, intanto, non ha ancora stabilito quando la nuova gara entrerà ufficialmente nel calendario.
Un circuito ancora da costruire
Il tracciato dovrebbe sorgere a Bugesera, una zona situata circa 40 chilometri a sud di Kigali e non lontana dal nuovo aeroporto internazionale. La pista sarà realizzata appositamente per ospitare il Gran Premio.
La conferma del sito è arrivata la scorsa settimana, ma il progetto non ha ancora una data definitiva per il debutto. Per Hamilton, quindi, la sfida non riguarda soltanto la durata della carriera: occorre anche attendere che il circuito venga costruito e che l’appuntamento trovi posto nel calendario iridato.
Continua a leggere
Kaio Jorge, il ritorno alla Juve non è un sogno chiuso: «Ci tornerei»
Dopo il grave infortunio e una parentesi bianconera con poche presenze, l’attaccante del Cruzeiro si sente pronto a ripartire dall’Italia.
Winks e il Cagliari umile: «La salvezza viene prima di tutto»
Il regista rossoblù racconta la sua esperienza in Italia, il rapporto con Pisacane e i modelli che hanno segnato la sua crescita tattica
Sinner-Cahill, il vertice di Montecarlo può decidere il 2027
La presenza del supercoach australiano nel Principato riapre il confronto sul rinnovo e sulla composizione dello staff di Jannik Sinner.
Chiesa, gennaio può cambiare tutto: quattro club italiani in pressing
Il rientro dopo il problema alla schiena non ha modificato il suo status al Liverpool, che valuta l’addio anticipato mentre la Serie A resta alla finestra.