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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Gudmundsson, Gattuso incrocia le dita: “Due mesi? Spero di no

Dopo il 3-3 con la Juve Stabia, l’allenatore della Lazio fa il punto sull’infortunio dell’islandese, sui nazionali assenti e sul lavoro verso il Monza.

Il tema più delicato in casa Lazio resta la condizione di Albert Gudmundsson. Gennaro Gattuso, dopo il pareggio per 3-3 nell’amichevole contro la Juve Stabia, ha lasciato intendere di attendersi tempi di recupero più brevi rispetto alle ipotesi circolate nelle ultime ore. Nel frattempo, la squadra dovrà ritrovare ritmo e compattezza in vista della ripresa della Serie A contro il Monza.


Gudmundsson è l’unico caso aperto

Parlando delle condizioni dell’organico, Gattuso ha chiarito che l’islandese rappresenta al momento l’unico problema fisico rilevante. “Spero sarà molto meno di due mesi di cui si parla”, ha detto l’allenatore, senza però indicare una data precisa per il rientro dell’attaccante.

Il tecnico ha anche sottolineato quanto sia complicato lavorare con un gruppo incompleto. Sono infatti otto i giocatori importanti ancora lontani dalla squadra, impegnati con le rispettive nazionali o non ancora reinseriti a pieno regime. L’obiettivo è riunire presto tutti gli elementi per riprendere i meccanismi costruiti nella precedente fase di lavoro.


Il 3-3 evidenzia la fatica

Il test con la Juve Stabia ha offerto indicazioni utili, ma ha anche mostrato una Lazio ancora appesantita. Secondo Gattuso, i biancocelesti hanno pagato tre giorni di lavoro ravvicinato e soltanto due sedute svolte rispetto alla settimana precedente. La squadra, a tratti poco brillante, ha comunque aggiunto un altro blocco di preparazione in vista degli impegni ufficiali.

La formazione campana ha creato difficoltà soprattutto nelle transizioni, portando molti uomini in avanti e affrontando spesso i duelli individuali. Per questo l’allenatore ha chiesto attenzione in vista del Monza: dopo circa venti giorni senza lavorare tutti insieme, servirà ricostruire rapidamente automatismi e intensità.

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Minuti distribuiti tra i rientranti

L’amichevole è servita anche a dosare il minutaggio dei calciatori appena rientrati dagli impegni internazionali. Isaksen ha accumulato il tempo necessario, mentre Provstgaard è rimasto in campo più del previsto, circostanza accolta con una battuta da Gattuso. Taylor aveva giocato 20-25 minuti con l’Olanda, Sutalo ha avuto spazio e Nuno Tavares è entrato per uno spezzone.

Il tecnico ha spiegato che alcuni giocatori hanno avuto un impiego limitato e altri più consistente, proprio per gestire carichi e condizione atletica. La speranza è ripartire dal livello raggiunto prima della pausa e arrivare alla sfida di campionato con un gruppo più completo.


Gattuso resta vicino ai nazionali

Il riposo dell’allenatore è stato ridotto, anche per l’adrenalina legata alle partite e alla ripresa dell’attività. Gattuso ha raccontato di mantenere i contatti con i calciatori partiti per le nazionali, chiamandoli per sapere come stanno e seguire da vicino il loro percorso.

La Lazio, quindi, prosegue la preparazione con un doppio obiettivo: attendere aggiornamenti più rassicuranti su Gudmundsson e recuperare gli otto assenti. Il 3-3 ha evidenziato il lavoro ancora da completare, ma ha permesso allo staff di raccogliere minuti e informazioni preziose.

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