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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Gila, il Milan davanti all’Inter: la scommessa per tornare in alto

Dal recupero fisico al progetto rossonero: il difensore spagnolo racconta la scelta del club, Amorim e gli obiettivi tra Champions, Scudetto ed Europa League.

Il tema più immediato riguarda la sua condizione atletica. Mario Gila, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha spiegato di aver superato i problemi che lo avevano accompagnato all’inizio della stagione e di sentirsi ora pronto a restare in campo per tutti i 90 minuti.


Gila ritrova continuità fisica

L’ex Lazio ha ricordato che nelle prime gare l’infortunio gli impediva di completare le partite senza difficoltà. La situazione, però, è cambiata nelle uscite più recenti: «Ora posso stare dentro e aiutare la squadra», ha detto il difensore durante l’incontro.

Gila ha anche ridimensionato l’idea di essere l’elemento decisivo dell’intero reparto. A suo avviso, una squadra non può dipendere da un solo giocatore e anche le prestazioni individuali vanno valutate insieme agli errori collettivi, come quelli commessi contro la Lazio.


Una scelta diversa dall’Inter

In estate il centrale spagnolo era finito nel mirino di più società, tra cui l’Inter. La destinazione rossonera, tuttavia, lo ha convinto per il peso della storia del club e per la possibilità di partecipare alla sua risalita, invece di approdare in una realtà già stabilmente vincente.

Gila ha spiegato che proprio questa prospettiva ha fatto la differenza: «Aiutare il Milan a tornare a vincere è un qualcosa che non puoi trovare altrove». Il difensore considera quindi il trasferimento una scelta legata non soltanto al presente, ma anche alla responsabilità di contribuire a un nuovo ciclo.


Amorim chiede un Milan completo

Il giudizio sul nuovo allenatore Ruben Amorim è positivo. Gila ne apprezza l’intensità, l’atteggiamento aggressivo in fase di pressione e la volontà di costruire l’azione dal basso, caratteristiche che il tecnico porta dentro un progetto ancora in fase iniziale.

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Secondo il difensore, Amorim pretende partecipazione in entrambe le fasi e non si limita a impartire indicazioni tattiche. La squadra dovrà dunque lavorare sulla tenuta complessiva, concedendo tempo a un’impostazione destinata a produrre risultati con la crescita del gruppo.


Ambizioni oltre l’Europa League

Gila ha fotografato il momento del Milan riconoscendo che, sulla base dell’ultima stagione, il livello raggiunto è quello dell’Europa League. La mancata qualificazione alla Champions League, arrivata dopo un’annata positiva, resta però il punto da superare: l’obiettivo dichiarato è tornare nella massima competizione europea e competere per lo Scudetto.

L’avvio del nuovo campionato ha alternato segnali incoraggianti e passaggi più complessi. I pareggi contro Juventus e Lazio, la sconfitta con il Benfica e la successiva buona prova contro il Lecce fanno parte di una fase ancora instabile, nella quale la pressione dell’ambiente aumenta quando il Milan non riesce a vincere.

Il difensore ha comunque difeso il percorso intrapreso e ha sottolineato la necessità di mantenere fiducia nel lavoro quotidiano. L’obiettivo, ha chiarito, è costruire una squadra capace di giocare un calcio moderno e di trasformare le ambizioni in risultati.

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