Gattuso frena lo Scudetto: «Pensiamo ai 40 punti»
Il tecnico della Lazio chiede umiltà contro il Cagliari e allontana l’ipotesi di cessioni durante il mercato invernale
La Lazio prepara la gara interna con il Cagliari da capolista insieme all’Inter, ma Gennaro Gattuso invita a non pensare ancora allo Scudetto. Il tecnico biancoceleste ha parlato alla vigilia della partita, chiedendo alla squadra di mantenere intensità e concentrazione.
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Gattuso ridimensiona le ambizioni
L’allenatore ha spiegato di non aver previsto, dopo nove giornate, di ritrovarsi con un simile bottino. La crescita del gruppo, secondo Gattuso, nasce dal lavoro quotidiano, dalla disponibilità dei giocatori e dalla capacità di sopportare carichi di allenamento che lasciano stanchezza e dolore muscolare.
In conferenza ha indicato come traguardo simbolico la quota dei 40 punti, normalmente associata alla permanenza in Serie A: «Non sono abituato a vedere classifiche così, abbiamo una strada: prepararci». La Lazio dovrà ancora disputare 29 partite e il tecnico ha chiesto di non accontentarsi dei risultati ottenuti finora.
Il Cagliari atteso all’Olimpico
La formazione sarda è stata descritta come un avversario difficile da affrontare per organizzazione e caratteristiche. Il Cagliari può schierarsi con tre difensori, alternare gli uomini in attacco, difendersi con ordine e ripartire rapidamente; Gattuso ha inoltre ricordato le numerose conclusioni tentate dalla squadra contro la Roma.
Per la Lazio serviranno la stessa energia mostrata nelle ultime uscite e un approccio umile. Il tecnico ha chiesto ai suoi di imporre il proprio gioco, accettando anche la possibilità di concedere qualche ripartenza senza lasciarsi condizionare dagli episodi. I cambi tattici dipenderanno soprattutto dalle condizioni fisiche dei calciatori: i test svolti hanno dato indicazioni positive sul recupero dopo il recente ciclo di tre partite.
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Mercato e rapporto con Lotito
Gattuso ha escluso di essere concentrato sulle possibili partenze di gennaio. Ha spiegato di conoscere il lavoro degli agenti e di non aver ricevuto finora richieste per i suoi giocatori, aggiungendo di sperare che la rosa resti invariata: «Ora penso solo alla squadra e a dare forza ai giocatori che devono migliorare».
Il tecnico ha poi parlato del rapporto con Claudio Lotito, che sarà presente anche alla cena con la squadra. I due si confrontano spesso, pur avendo talvolta opinioni differenti su alcuni aspetti: secondo Gattuso, tra presidente e allenatore restano comunque rispetto reciproco e comunicazione costante.
Le parole su Zenica e gli arbitri
A chi gli chiedeva un possibile riscatto dopo la partita di Zenica, Gattuso ha risposto di non cercarlo. Ha definito il calcio legato agli episodi e ha spiegato di affrontare i momenti complicati con l’aiuto delle persone vicine, citando in particolare la moglie, al suo fianco da 30 anni.
Sul lavoro arbitrale, l’allenatore ha promosso le modifiche che hanno reso il gioco più rapido e con meno interruzioni. Ha riconosciuto la difficoltà di prendere decisioni corrette anche dopo aver provato personalmente a dirigere un allenamento: rivedendo le azioni con l’analista della partita, ha ammesso di aver sbagliato tre valutazioni. Secondo Gattuso, gli eventuali errori arbitrali andranno analizzati in seguito, mentre il campionato ha già mostrato maggiore continuità di gioco e più gol.
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