Gattuso convince Floriani Mussolini: resterà alla Lazio fino al 2030
Il terzino biancoceleste ha segnato il primo gol in Serie A e punta alla convocazione azzurra
Romano Floriani Mussolini rinnoverà con la Lazio fino al 2030, dopo un avvio di stagione da titolare e il primo gol in Serie A. Il terzino ha segnato nella vittoria per 6-2 ottenuta dai biancocelesti sul campo del Sassuolo.
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La telefonata di Gattuso
A convincerlo a restare nella capitale è stata una telefonata ricevuta alla fine di maggio, durante la festa per i 30 anni del gruppo Pastorello, l’agenzia che lo segue. Dall’altra parte c’era Gennaro Gattuso, che gli ha chiesto di non accettare le offerte già arrivate da Cagliari, Empoli, Udinese, Parma e Watford.
“ Sono Gattuso, il prossimo anno mi servi. Non andare via ”, gli disse l’allenatore. Floriani Mussolini ha così trovato spazio nella Lazio, la squadra per cui ha sempre fatto il tifo, trasformando una chiamata privata in una nuova occasione professionale.
Il peso del cognome
Nato nel 2003, è figlio di Alessandra Mussolini e pronipote di Benito Mussolini. Il suo cognome lo ha accompagnato fin dai primi anni nel calcio: alla Juve Stabia compariva sulla maglia la dicitura “F. Mussolini”, mentre alla Cremonese e nella Lazio ha scelto il nome Romano.
Il giocatore ha spiegato più volte che quel nome è stato un problema soprattutto per chi lo giudicava dall’esterno. “Il cognome è sempre stato pesante per gli altri, non per me”, ha raccontato. Anche Mauro Bianchessi, in passato responsabile del settore giovanile laziale, ha ricordato che alcuni tecnici non lo consideravano adatto e che il ragazzo rischiò di essere escluso.
Nel gennaio 2018 fu mandato per sei mesi alla Vigor Perconti, negli Allievi Elite. Piero Gonini, allora alla guida del settore giovanile della società romana, lo descrisse come un ragazzo riservato e umile, capace di distinguersi soprattutto per la corsa e per le continue sovrapposizioni sulla fascia.
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Dalla Primavera alla prima squadra
Dopo il ritorno alla Lazio, Floriani Mussolini è diventato stabilmente titolare. A partire dalla stagione 2020-21 ha giocato in Primavera sotto età e si è allenato anche con la prima squadra durante il periodo di Maurizio Sarri, che nel 2021 lo portò per la prima volta in panchina in Serie A contro il Verona.
Nel 2023 ha conquistato da titolare il campionato di Primavera 2 e la Coppa Italia di categoria. Stefano Sanderra, tecnico di quella formazione, ha ricordato la sua determinazione nel raggiungere il traguardo: “Aveva un sogno, giocare in Serie A con la Lazio”.
Prima dell’attuale affermazione, il terzino aveva maturato esperienza tra i professionisti al Pescara di Zdenek Zeman, in Serie C. Leonardo Menichini, che lo allenò in Primavera, ne ha evidenziato la spinta offensiva, la capacità di crossare e l’attitudine ad ascoltare i suggerimenti dello staff.
L’obiettivo della Nazionale
Il rendimento con la Lazio ha alimentato l’ambizione di ricevere la prima convocazione in Nazionale. Menichini e Sanderra ritengono che possa meritare l’opportunità, pur indicando la concorrenza nel ruolo di terzino destro composta da Giovanni Di Lorenzo, Kayode e Palestra.
Il suo percorso è stato costruito anche attraverso gli allenamenti con Sarri, la parentesi al Pescara e le stagioni nelle formazioni giovanili. Ora il rinnovo fino al 2030 accompagnerà la nuova fase della carriera, con Floriani Mussolini stabilmente coinvolto nella corsa della Lazio al vertice della classifica.
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