Allegri avverte la Juve: difficilmente muore anche ora
Rrahmani e Anguissa sono alle prese con l’influenza; Lobotka resterà fuori per circa sei settimane dopo l’infortunio.
La Juventus non è da considerare finita, secondo Massimiliano Allegri, alla vigilia della gara che porterà il Napoli a Torino. Il tecnico azzurro, ex allenatore bianconero, ha presentato una partita tra due squadre ancora indietro in classifica.
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Le condizioni degli azzurri
Rrahmani ha saltato parte della preparazione a causa dell’influenza, ma ieri è tornato ad allenarsi. Allegri deciderà dopo le ultime verifiche: se il difensore sarà in condizioni sufficienti, partirà titolare; in caso contrario, le alternative saranno Marianucci e Beukema.
Anche Anguissa è stato colpito da un virus influenzale. Il centrocampista giocherà soltanto se recupererà pienamente, altrimenti verrà sostituito. In attacco, invece, Allegri ha difeso il rendimento di Hojlund, autore di buone prestazioni anche prima del gol segnato nell’ultima partita.
L’emergenza a centrocampo
Il Napoli dovrà fare a meno di Lobotka, fermato da un infortunio. Il suo rientro è previsto in circa sei settimane; Allegri ha spiegato che la situazione avrebbe potuto essere molto più seria se il piede fosse stato appoggiato al momento dell’incidente.
Dopo la sosta sono attesi anche i recuperi di Spinazzola, Neres e Favasuli, mentre Alisson appare più indietro. In mezzo al campo potranno quindi essere impiegati De Bruyne o Gilmour, oppure una coppia di mediani, a seconda delle esigenze della gara.
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Gli obiettivi del Napoli
Allegri ha respinto l’idea che il Napoli debba concentrare tutta la stagione sul risultato di Torino. La squadra punta a chiudere tra le prime quattro, superare il turno in Champions League e restare in corsa in Coppa Italia. Soltanto raggiungendo questi traguardi, ha spiegato, si potrà giudicare positiva l’annata.
L’allenatore ha anche ammesso che in città si avverte l’attesa dei tifosi, ma ha invitato a non ridurre il percorso del club a un singolo scontro diretto. Nelle ultime quattro partite sono arrivati diversi gol, tuttavia il Napoli ha concesso troppo e deve migliorare sia nella gestione del possesso sia nell’occupazione degli spazi senza palla.
Il monito sulla Juventus
Allegri ha spostato l’attenzione sulle difficoltà dell’avversaria, dopo la sconfitta della Juventus contro il Genoa. «La Juventus difficilmente muore», ha detto, sottolineando la qualità della rosa e dell’allenatore bianconero.
Secondo il tecnico, nei periodi complicati la Juventus tende a compattarsi. Per il Napoli serviranno quindi una prestazione tecnica e fisica di alto livello, oltre a una dose di fortuna. La gara si giocherà domani a Torino.
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