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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Frattesi ritrova il sorriso: la stoccata di Riso all’Inter

L’agente racconta il malessere vissuto dal centrocampista a Milano e svela il rapporto ancora teso con il club nerazzurro per Carlos Augusto.

Il passaggio di Davide Frattesi alla Lazio sarebbe nato soprattutto da un’esigenza personale: tornare a sentirsi importante. Beppe Riso, agente del centrocampista, ha spiegato che il poco spazio trovato all’Inter aveva finito per pesare sul suo umore e ha lasciato intendere di non aver ancora superato alcune tensioni con la società milanese.


Frattesi aveva bisogno di ripartire

Ospite a fine agosto di “Colpi da Maestro”, il programma su YouTube condotto da Marco Nosotti, Riso ha descritto il periodo vissuto da Frattesi all’Inter. Secondo il procuratore, il giocatore non appariva più sereno e aveva perso la sensazione di essere al centro del progetto.

“Non lo vedevo felice, lo vedevo triste e spento”, ha raccontato Riso parlando del suo assistito. In precedenza erano stati fatti tentativi per valutare una possibile partenza, ma l’Inter aveva scelto di non privarsi del centrocampista.

La possibilità di trasferirsi in un’altra squadra non mancava, ma Frattesi ha preferito la Lazio. Per l’agente, la scelta è stata legata alla volontà di ritrovare continuità e un ruolo da protagonista. Riso ha anche definito Claudio Lotito un “genio”, pur sottolineando quanto sia complesso gestire una trattativa con il presidente biancoceleste.

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La frecciata per Carlos Augusto

Nel corso della stessa intervista, a Riso è stato chiesto di classificare i propri affari di mercato dal primo al decimo posto. Quando è comparso il nome di Carlos Augusto, il procuratore ha reagito con un sorriso e ha collocato l’operazione in fondo alla graduatoria.

La risposta è stata accompagnata da una frase polemica nei confronti dell’Inter: Riso ha fatto capire di essere ancora contrariato per il modo in cui è stata gestita quella vicenda, aggiungendo che i dirigenti nerazzurri sono già consapevoli del suo punto di vista.

L’agente ha infine ridimensionato il peso dell’aspetto economico nelle sue valutazioni personali. A suo dire, vedere un calciatore seguito professionalmente tornare felice può valere più di qualsiasi guadagno: “Per vedere un mio assistito con quel sorriso pagherei di tasca mia”.

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