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Sport 2 min di lettura23 set

Frattesi rilancia l’Italia: la ferita di Zenica e il messaggio all’Inter

Il centrocampista festeggia i 27 anni a Coverciano, applaude il ritorno di Mancini e racconta il suo momento migliore dopo l’approdo alla Lazio.

Davide Frattesi ha scelto il giorno del suo compleanno per mandare un segnale doppio: fiducia alla Nazionale e una riflessione netta sul suo percorso recente. A Coverciano, dove ha spento 27 candeline, il centrocampista ha raccontato di sentirsi di nuovo al centro del progetto e ha ribadito che questa Italia può competere anche con le squadre più forti.

Il tema più delicato resta però quello di Zenica, la serata del ko ai rigori con la Bosnia che ha spento il sogno Mondiale degli azzurri. Frattesi non lo nasconde: per lui quella pagina resta ancora dolorosa, anche se nello spogliatoio, ha spiegato, non è un argomento che torna spesso. Il suo rilievo arriva mentre l’Italia si prepara al primo impegno di Nations League contro il Belgio, venerdì all’Olimpico di Roma.


Il compleanno a Coverciano e il ritorno di

Nel ritiro azzurro, Frattesi ha ritrovato anche Roberto Mancini, accolto con sollievo dal gruppo. Il centrocampista ha detto che il tecnico è tornato con lo stesso spirito di prima, come se nulla fosse cambiato, e ha sottolineato che la nuova Italia merita fiducia.

A rafforzare il suo ruolo c’è il peso dell’esperienza: 34 presenze e 8 reti con la maglia della Nazionale lo collocano già tra i giocatori più navigati del gruppo. Eppure il tono scelto da Frattesi è stato quello di chi vede margini di crescita, non di chi si sente arrivato.


Zenica non si cancella, ma il presente spinge

La sconfitta in Bosnia, maturata dopo i rigori, continua a bruciare. Frattesi ha definito quella notte una ferita aperta e ha ricordato che il tema della mancata qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva pesa ancora molto.

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Guardando al futuro, il centrocampista ha però insistito sulla qualità della rosa azzurra, convinto che possa misurarsi anche con le big. L’ostacolo immediato sarà il Belgio, avversario che secondo lui non regalerà nulla, soprattutto dopo i cambiamenti subiti dalla squadra.


La rinascita passa dalla Lazio

Il passaggio più personale riguarda il suo momento al club. Frattesi ha spiegato che il ritorno alla Lazio è stato una scelta voluta con convinzione, anche per lavorare con il suo allenatore, e che lì ha ritrovato il piacere di giocare come da bambino. In questo senso, ha aggiunto, la fiducia ricevuta oggi gli consente di partire forte.

Il confronto con l’esperienza all’Inter è stato altrettanto diretto. Il centrocampista ha parlato di emozioni importanti ma anche di continui alti e bassi, lasciando intendere che forse avrebbe potuto cambiare aria già un anno fa. Ora, però, guarda alla Nazionale con l’obiettivo di trasferire quella stessa energia anche in azzurro.

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