Fischi e responsabilità: Spalletti rimette Bremer nella crisi Juve
Dopo la sconfitta interna contro la Lazio, il difensore brasiliano ha criticato alcuni compagni: l’allenatore gli ha ricordato che anche lui deve interrogarsi sulla prestazione.
La sconfitta contro la Lazio ha lasciato spazio a un confronto acceso in casa Juventus. Nel dopogara Bremer ha puntato il dito contro quei compagni che, a suo giudizio, tendono a sottrarsi nei momenti più complicati e quando dagli spalti arrivano i fischi. Nel suo ragionamento ha incluso anche alcuni dei nuovi arrivati, sottolineando che il problema non può essere affrontato da solo.
Le sue parole hanno chiamato direttamente in causa il gruppo e hanno provocato la replica di Luciano Spalletti. All’allenatore sono state riportate le considerazioni del difensore brasiliano, che ha scelto di rispondere spostando il tema dalla responsabilità collettiva a quella individuale.
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Spalletti non assolve Bremer
Spalletti ha riconosciuto che un’analisi così netta può avere l’effetto di scuotere la squadra, ma ha escluso che Bremer possa considerarsi estraneo alla prova offerta contro la Lazio. Secondo il tecnico, prima di indicare i limiti dei compagni è necessario valutare il proprio contributo alla partita.
“Bremer non è escluso dalla prestazione, ci è dentro fino al collo anche lui”, ha affermato Spalletti a Sky. Il riferimento è stato anche alla sua posizione: l’allenatore ha seguito la gara dalla tribuna, ma ha spiegato di sentirsi comunque coinvolto nel rendimento mostrato dalla Juventus.
Prima la responsabilità personale
Nel ragionamento del tecnico, il punto di partenza non può essere l’accusa rivolta agli altri. Spalletti ha detto che Bremer deve certamente rispondere di ciò che ha sostenuto e che le sue parole possono aprire una riflessione, ma la stessa riflessione deve riguardare ogni componente della squadra.
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L’allenatore ha inoltre escluso la possibilità di cercare spiegazioni troppo semplici dopo una serata negativa. Prima di attribuire il risultato a fattori esterni o al comportamento dei compagni, ha spiegato, intende porsi delle domande sulla gestione della gara e individuare le risposte necessarie.
Il confronto dopo il ko
Il botta e risposta nasce dunque da due letture diverse della stessa partita. Bremer ha evidenziato l’atteggiamento di chi, nei momenti di pressione, non si espone abbastanza; Spalletti ha invece riportato l’attenzione sul fatto che nessuno possa chiamarsi fuori dalla prestazione complessiva.
La discussione resta legata alla sconfitta casalinga contro la Lazio e alle difficoltà emerse durante l’incontro. Per Spalletti, anche un intervento duro come quello di Bremer può diventare utile soltanto se accompagnato da un esame personale, non se si limita a individuare colpe all’interno del gruppo.
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