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Sport 2 min di lettura57 min fa

Figc, il nodo del 4 novembre: Malagò invoca una scelta condivisa

Il commissario della Figc avverte sui rischi di una corsa divisa e si affida al buonsenso per evitare nuove tensioni nella Lega di A.

Il 4 novembre rappresenta il termine ultimo per depositare le candidature alla presidenza della Figc. Secondo Giovanni Malagò, però, il punto decisivo resta un altro: ogni componente del calcio deve poter indicare un nome sostenuto dalla maggioranza, perché «la matematica non può dare più di una maggioranza».

Malagò ha espresso questa posizione rispondendo alle domande sulla possibile sfida elettorale con Adriano Galliani. Il commissario della federazione ha inoltre lasciato intendere di non considerare ancora chiusa la partita e di confidare in una soluzione condivisa.

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Il voto resta legato alla maggioranza

Nel ragionamento del commissario, la regola di fondo precede qualsiasi valutazione sui candidati. Una componente può avanzare una proposta soltanto quando dispone del consenso maggioritario al proprio interno: da qui l’idea che non possano emergere più maggioranze contrapposte.

La scadenza del 4 novembre, dunque, potrebbe chiarire definitivamente gli schieramenti. Malagò non ha comunque escluso un accordo nelle prossime settimane e ha ribadito il proprio atteggiamento fiducioso: «Sono ottimista per natura e penso che il buonsenso alla fine trionfi, anche se non sempre è così».


Una Lega di A già sotto pressione

Il commissario ha collegato il confronto sulla presidenza al clima che da tempo attraversa la Lega di A. A suo giudizio, l’assenza di un candidato unitario finirebbe per rendere visibile una divisione interna, con conseguenze poco incoraggianti alla luce degli ultimi vent’anni.

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La candidatura di Galliani, indicato come possibile concorrente, si sarebbe affacciata dopo i contatti avuti da Malagò con i club. Il commissario ha spiegato che consultare i rappresentanti delle società era un passaggio naturale prima di mettere a disposizione la propria candidatura, mentre l’ipotesi di un altro nome sarebbe maturata soltanto nelle ore successive.


Il confronto tra personalità forti

Parlando a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, all’Eur, Malagò ha osservato che nel calcio le contrapposizioni nascono spesso dal peso di personalità particolarmente marcate. Per questo, secondo il commissario, il sistema deve trovare un equilibrio capace di far convivere posizioni diverse.

La priorità indicata è ricomporre il quadro senza alimentare ulteriormente la conflittualità. L’obiettivo, nelle sue parole, è individuare una soluzione alla situazione attuale e arrivare a una scelta che non trasformi l’elezione in un’ulteriore frattura tra i club.

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