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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Figc, la partita si riapre: Galliani sfida Malagò con una nuova alleanza

Marotta e Percassi lavorano a una candidatura alternativa per la presidenza della Federcalcio, mentre il fronte dei sostenitori di Malagò si divide.

La corsa alla presidenza della Figc cambia improvvisamente scenario: Adriano Galliani potrebbe diventare il candidato sostenuto da una parte della Serie A per contendere la guida della Federazione a Giovanni Malagò. L’ipotesi, nata nelle ultime settimane, ha già prodotto i primi contatti tra i club e rischia di trasformare l’elezione del 14 dicembre in una sfida aperta.

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Marotta e Percassi cambiano strategia

A muovere il progetto sarebbero Beppe Marotta, presidente dell’Inter, e Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta. I due dirigenti avevano collaborato lo scorso aprile per favorire l’arrivo di Malagò al vertice della Figc, come successore di Gravina, ma nei mesi successivi avrebbero maturato insoddisfazione per il modo in cui sono state prese alcune decisioni.

Il primo passo concreto verso Galliani è arrivato con una serie di telefonate agli altri presidenti, per verificare la disponibilità a sostenere l’ex amministratore delegato di Milan e Monza. Al fianco di Inter e Atalanta si sarebbero già schierate Milan, Lazio e Cagliari, mentre altri club non avrebbero ancora sciolto le riserve.


Le scelte contestate a Malagò

All’inizio della settimana Percassi avrebbe riunito alcune società di dimensioni più contenute per capire quale fosse l’orientamento sulla possibile candidatura. L’obiettivo del fronte favorevole a Galliani sarebbe ridurre il sostegno a Malagò prima del 4 novembre, data fissata come termine ultimo per presentare i nomi.

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Tra i motivi di attrito viene indicata anche la gestione della Nazionale. A Malagò viene contestato, in particolare, di non aver scelto Antonio Conte dopo la vicenda legata a Maldini e Leonardo sul caso Pirlo e di aver invece favorito il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. Nel bilancio delle decisioni discusse rientrano inoltre la scelta di Diana Bianchedi come capo delegazione e la successiva nomina di Beppe Signori per l’Italia Under 20.


Galliani cerca una sponda ampia

Il possibile schieramento per Galliani non si limiterebbe alla massima serie. I contatti avrebbero coinvolto anche rappresentanti dei calciatori e degli allenatori, oltre ai club di Serie B, Serie C e al settore dei dilettanti, con l’idea di costruire un appoggio distribuito tra le diverse componenti del calcio italiano.

Malagò, tuttavia, ritiene di conservare ancora una maggioranza significativa in Serie A. Tra i suoi sostenitori più solidi vengono indicati Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma. La sfida resta quindi incerta: da una parte il nuovo asse che prova a portare Galliani alle elezioni, dall’altra il commissario della Figc, deciso a difendere il consenso raccolto finora.

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