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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Figc, Buonfiglio rompe il silenzio: «Nessun dubbio» sul 14 dicembre

Il presidente del Coni guarda all’assemblea elettiva e avverte: il calcio italiano deve reagire a numeri in calo e a una Serie A poco coinvolgente.

Il futuro della Figc arriva all’appuntamento del 14 dicembre in un clima segnato anche dalle difficoltà del movimento calcistico italiano. A Napoli, Luciano Buonfiglio ha risposto senza esitazioni a chi gli chiedeva quale auspicio avesse per l’assemblea chiamata a eleggere il nuovo presidente federale.

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Il Coni guarda al voto Figc

Il presidente del Coni ha liquidato la domanda con una frase breve: «Non ho nessun dubbio». La riunione è stata convocata dal commissario straordinario della Figc, Giovanni Malagò, e avrà il compito di scegliere la nuova guida della federazione.

Buonfiglio non ha aggiunto indicazioni sui possibili scenari elettorali, ma il suo intervento è arrivato mentre rifletteva sulle condizioni generali del calcio italiano. Il riferimento, quindi, non è stato soltanto all’assemblea, bensì alla necessità di affrontare problemi che riguardano l’intero settore.


Meno praticanti e una Serie A poco attrattiva

Secondo il presidente del Coni, in Italia si è registrato un calo dei praticanti compreso tra il 5 e il 6%. Nello stesso periodo, ha osservato, il tennis ha invece incrementato la propria base del 7%, segnando una dinamica opposta.

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Buonfiglio ha poi concentrato l’attenzione sulla massima serie, giudicata il principale punto di riferimento del sistema. A suo avviso, i club valorizzano poco i calciatori italiani: nelle formazioni, ha spiegato, spesso trovano spazio soltanto uno o due giocatori del nostro Paese e le partite non riescono a suscitare entusiasmo.


La Nazionale non può cambiare tutto subito

Nel ragionamento del numero uno dello sport italiano, i risultati richiedono tempo e programmazione. «Servono risultati che non si possono improvvisare», ha affermato, collegando la crisi dei numeri alla necessità di interventi strutturali.

Anche la Nazionale, secondo Buonfiglio, non può correggere da sola e in tempi immediati una tendenza negativa. Il presidente del Coni ha sottolineato che il cambio di direzione non può avvenire «dalla sera alla mattina», proprio mentre la Figc si prepara a eleggere il suo nuovo presidente.

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