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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Ferrari, Singapore vale doppio: la Sprint può cambiare tutto

Dopo il podio di Sepang, la Scuderia affronta per la prima volta la Sprint a Marina Bay con l’obiettivo di difendere il secondo posto tra i costruttori.

Il terzo posto conquistato a Sepang ha rilanciato la Ferrari, ma a Marina Bay la squadra dovrà affrontare un fine settimana ancora più complesso. Per la prima volta il circuito di Singapore ospiterà anche la Sprint, riducendo il tempo a disposizione per trovare il giusto equilibrio della vettura.


A Marina Bay non si può sbagliare

Il tracciato asiatico richiede ai piloti di accumulare rapidamente chilometri per costruire fiducia, mentre quest’anno sarà disponibile una sola sessione di prove libere prima dell’azione competitiva. I distacchi contenuti tra le scuderie rendono quindi fondamentale sfruttare ogni momento del programma.

Fred Vasseur, responsabile della Ferrari, ha evidenziato proprio questo aspetto alla vigilia del Gran Premio: «La Sprint aggiunge una difficoltà, perché a Singapore i piloti hanno bisogno di girare il più possibile per sentirsi sicuri». Secondo il dirigente francese, la squadra dovrà preparare Charles Leclerc e il compagno di squadra nel modo migliore già dalla prima uscita in pista.

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Il podio non basta più

La Ferrari arriva all’appuntamento dopo il terzo e il quarto posto ottenuti a Sepang. Il risultato ha riportato una vettura della Scuderia tra le prime tre, ma l’obiettivo dichiarato resta più ambizioso: consolidare la seconda posizione nella classifica costruttori e tornare a lottare per il successo.

La vittoria manca infatti da luglio, quando Leclerc si impose a Silverstone. Singapore rappresenta inoltre la tappa conclusiva di una tripletta particolarmente impegnativa per piloti e squadra, come ha ricordato Vasseur: «Faremo tutto il possibile per ottenere il miglior risultato». Il calendario Sprint lascia meno margine agli aggiustamenti, mentre il caldo e la durata del fine settimana aumentano la pressione sul gruppo Ferrari.

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