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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Europei, il dubbio di Ciccone: chiede il fotofinish sulla linea reale

L’azzurro riconosce la superiorità di Remco Evenepoel, ma contesta la lettura decisiva del traguardo assegnato per appena 2,8 millesimi.

Giulio Ciccone non mette in discussione la prova di Remco Evenepoel, ma vuole verificare con esattezza il momento che ha deciso il titolo europeo. Dopo aver esaminato più volte le riprese disponibili, il corridore italiano sostiene di non riuscire a collegare ciò che si vede alla classifica ufficiale e chiede di osservare il fotofinish realizzato sulla linea d’arrivo effettiva.


Ciccone chiede una prova decisiva

Il ciclista abruzzese ha affidato la propria posizione a un lungo messaggio pubblicato su Instagram. Secondo Ciccone, nelle immagini in cui compare il traguardo emerge una sequenza che non trova corrispondenza nel verdetto dei commissari, maturato con uno scarto di 0,0028 secondi, pari a 2,8 millesimi.

«Continuo a vedere una dinamica che non riesco a conciliare con quel verdetto», ha scritto l’azzurro. La sua richiesta, ha chiarito, non riguarda una nuova motivazione da parte dei giudici, bensì la possibilità di vedere il fotofinish riferito esattamente al punto in cui il regolamento stabilisce la conclusione della gara.


Il riconoscimento a Evenepoel resta

Ciccone ha comunque riconosciuto il valore della prestazione del vincitore. Evenepoel, ha spiegato, è stato il corridore più forte nella prova degli Europei e il dubbio sollevato dall’italiano non intende ridimensionare né il successo del belga né la qualità della sua gara.

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La medaglia d’oro della gara élite maschile è infatti andata a Remco Evenepoel, che ha preceduto Giulio Ciccone sul filo dei millesimi. «Non sto chiedendo che una ripresa televisiva sostituisca il fotofinish», ha precisato l’azzurro, ribadendo di voler soltanto verificare il passaggio delle due ruote nel punto preciso del traguardo.


Una risposta ancora attesa

Per Ciccone, se l’immagine richiesta confermasse il risultato ufficiale, non ci sarebbe altro da aggiungere. Finché però non verrà mostrata la corrispondenza tra il fotofinish e la linea reale d’arrivo, il secondo classificato considera ancora aperto l’interrogativo sull’assegnazione del titolo.

Il corridore ha definito legittima la sua domanda proprio alla luce del margine ridottissimo che ha separato i due contendenti. La questione, dunque, non riguarda il riconoscimento dell’impresa di Evenepoel, ma la precisione della prova utilizzata per stabilire chi abbia tagliato per primo il traguardo.

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