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Sport 2 min di lettura5 ott

Italia-Turchia, nove cambi e un esame da non fallire a Bologna

Mancini ruota la formazione dopo le trasferte positive: Romano torna titolare, Doumbia debutta dal primo minuto e Kean lascia il ritiro

Il ritorno di Romano e nove variazioni nell’undici iniziale segnano l’ultima sfida del ciclo di Nations League. A Bologna, con calcio d’inizio alle 20:45, l’Italia affronta la Turchia senza poter trasformare il precedente successo in un alibi: in palio ci sono tre punti pesanti per la classifica del girone.


Romano torna, Doumbia debutta

Dopo il successo ottenuto a Bursa e il pareggio strappato allo Stade de France, Roberto Mancini cambia profondamente la squadra. Tra le novità spiccano Romano, nuovamente schierato a centrocampo, e Doumbia, alla prima presenza dal primo minuto. Vergara completa il reparto offensivo insieme a Scamacca e Daniel Maldini.

Donnarumma sarà il portiere, mentre la difesa a quattro vedrà Ruggeri e Di Lorenzo sulle fasce, con Mancini e Bastoni al centro. In mediana, Barella affiancherà Doumbia e Romano. Davanti, Scamacca agirà da riferimento centrale. Moise Kean, ancora alle prese con un fastidio fisico, non è invece disponibile e lascerà il ritiro della Nazionale.

La scelta di cambiare tanto è legata anche ai tempi ridotti tra una partita e l’altra. Dopo la gara di Parigi, gli azzurri hanno avuto soltanto due giorni per recuperare. Mancini aveva anticipato una rotazione più ampia, pur senza svelare in anticipo tutti i titolari.


La Turchia non va sottovalutata

Il commissario tecnico ha invitato la squadra a non lasciarsi condizionare dal largo successo ottenuto in trasferta. «Pensare che la partita con la Turchia sia semplice sarebbe un errore madornale», ha avvertito Mancini alla vigilia, chiedendo un approccio concentrato fin dai primi minuti.

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L’allenatore continua a considerare la formazione guidata da Montella una squadra ricca di qualità, nonostante i risultati recenti e la sconfitta di Bursa. Per l’Italia, dunque, il compito è confermare i progressi mostrati nelle ultime due uscite senza perdere intensità, attenzione e compattezza.


Un gruppo tornato competitivo

Il percorso azzurro aveva preso una direzione preoccupante dopo la pesante battuta d’arresto contro il Belgio. In poco più di una settimana, però, le vittorie e il pareggio ottenuti lontano da casa hanno restituito fiducia alla squadra, che ora può puntare al secondo posto nel girone conquistando altri tre punti.

Mancini ha sottolineato il valore del lavoro svolto durante la pausa e ha indicato Romano e Vergara come possibili risorse importanti per il futuro. Nel nuovo 4-3-3 trovano spazio giovani in crescita e giocatori di riferimento come Tonali, Bastoni e Donnarumma, mentre il miglioramento della distanza tra i reparti e la disponibilità al sacrificio hanno rafforzato l’identità della squadra.

Anche Barella ha insistito sull’importanza del collettivo, accettando ogni ruolo richiesto dallo staff, compresa la permanenza a Coverciano durante la trasferta in Turchia. Il Dall’Ara si prepara intanto a una serata molto partecipata: sono stati venduti 27.000 biglietti su una capienza di 31.000 posti. Dopo Bologna, l’Italia dovrà affrontare nuovamente il Belgio a Bruxelles a novembre e la Francia a Milano.

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