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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Pechino, finale choc: Medvedev fuori e Djokovic ritrova il titolo

Il russo è stato espulso dopo aver colpito uno spettatore con una pallina; a Tokyo Alcaraz supera Munar e sfida Lehecka per difendere il trofeo

La semifinale di Pechino si è trasformata in un episodio inatteso: Daniil Medvedev è stato squalificato dopo aver lanciato una pallina verso le tribune e aver colpito al volto uno spettatore. Novak Djokovic ha così ottenuto l'accesso alla finale, dove incontrerà Alex De Minaur, mentre a Tokyo Carlos Alcaraz ha rimontato Jaume Munar e proverà a confermare il titolo conquistato un anno fa.


Medvedev perde la testa, Djokovic avanza

Il russo, numero 5 del mondo, aveva ceduto il primo set per 7-5. Nel secondo parziale, sul 5-3 e con il punteggio fermo sul 15-15, ha reagito a un momento di rabbia scagliando la pallina alle proprie spalle. Il gesto ha raggiunto un tifoso, colpito all'altezza dell'occhio sinistro, che poco dopo ha lasciato il settore tenendosi il volto.

Il giudice di sedia ha quindi decretato la squalifica di Medvedev, consegnando a Djokovic la prima finale dal secondo posto ottenuto agli Australian Open dello scorso gennaio. Il serbo ha espresso dispiacere per lo spettatore e ha ricordato di essere stato a sua volta espulso dagli US Open nel 2020 in una situazione analoga: «Mi dispiace per Daniil, perché so esattamente cosa significa essere squalificati durante una partita importante. Sono certo che non volesse colpire nessuno, ma è andata così».


De Minaur arriva senza forzare

Dall'altra parte del tabellone, De Minaur ha raggiunto l'ultimo atto approfittando del ritiro di Hubert Hurkacz. L'australiano, numero 9 del ranking, conduceva dopo aver vinto il primo set 6-4 e si trovava avanti 3-2 nel secondo, con un break di margine, quando il polacco ha abbandonato l'incontro.

Hurkacz aveva iniziato in difficoltà, trovandosi sotto 4-0 in pochi minuti, ma era riuscito a ricucire almeno in parte lo svantaggio. Il suo ritiro ha comunque spalancato a De Minaur la possibilità di conquistare il secondo trofeo del 2026. La finale contro Djokovic metterà di fronte due giocatori arrivati all'appuntamento conclusivo attraverso percorsi molto diversi.


Alcaraz rimonta e difende Tokyo

A Tokyo Alcaraz ha dovuto reagire a una partenza complicata contro il connazionale Munar. Il numero 3 del mondo ha perso il primo set 7-5, poi ha aumentato l'efficacia del proprio gioco e ha chiuso la sfida con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-1.

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«Ho la sensazione di soffrire in ogni primo set qui a Tokyo, ma sono molto contento di come riesco a rientrare in partita ogni volta», ha spiegato Alcaraz dopo l'incontro. In tutti e tre i precedenti turni disputati nella capitale giapponese era stato costretto ad arrivare almeno al tie-break nella frazione iniziale.

In finale lo spagnolo affronterà Jiri Lehecka, numero 19 del mondo, che ha superato Valentin Vacherot per 6-4, 6-2. Alcaraz conduce 3-1 nei precedenti confronti diretti. Il ceco ha inoltre offerto una prestazione molto solida al servizio, perdendo appena quattro punti nei propri turni contro Vacherot.


Cinque italiani nel tabellone di Shanghai

Nel frattempo è stato definito il quadro del Masters 1000 di Shanghai, che comprende cinque tennisti italiani. Flavio Cobolli, testa di serie numero 6, e Matteo Berrettini sono stati inseriti nel primo quarto, presidiato da Alexander Zverev. Cobolli entrerà al secondo turno contro Adrian Mannarino oppure un giocatore proveniente dalle qualificazioni; Berrettini, numero 47, debutterà invece contro lo statunitense Aleksandar Kovacevic, numero 81.

Lorenzo Musetti, testa di serie numero 25, è l'unico italiano nel secondo quarto, dove figurano anche Ben Shelton e Frances Tiafoe, rispettivamente numero 3 e numero 7 del seeding. Il sorteggio potrebbe portarlo a incontrare Djokovic al terzo turno.

Luciano Darderi e Matteo Arnaldi sono stati collocati nell'ultimo quarto, quello guidato da Alcaraz, numero 2, e Medvedev, numero 5. Darderi, testa di serie numero 19, entrerà direttamente al secondo turno e potrebbe affrontare subito Stefanos Tsitsipas. Arnaldi, numero 37, comincerà contro un qualificato e, in caso di vittoria, avrebbe Taylor Fritz come possibile avversario successivo.

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