Euro 2032, la Roma trova posto nel dossier: la scadenza è vicina
Giovanni Malagò ha parlato di Nazionale, sicurezza degli arbitri e candidatura italiana agli Europei, indicando il nuovo impianto giallorosso tra le strutture previste.
Il nuovo stadio della Roma dovrebbe comparire nel dossier italiano per Euro 2032, mentre il termine per completare la documentazione si avvicina. È uno dei temi affrontati da Giovanni Malagò dopo la Giunta Coni, insieme alla reazione della Nazionale e agli episodi di violenza contro gli arbitri.
Il dossier entra nelle ore decisive
Malagò ha spiegato che la candidatura non dipende soltanto da scelte politiche, ma dal confronto tra i requisiti indicati dalla UEFA e il lavoro degli uffici tecnici. Al momento, secondo il presidente, gli impianti non sarebbero tutti pronti: soltanto uno rispetterebbe già le condizioni richieste.
La chiusura della conferenza dei servizi rappresenta il passaggio necessario per certificare il rispetto dei parametri. Per questo il nuovo impianto della Roma dovrebbe essere inserito nella documentazione, che Malagò puntava a completare entro le 36 ore successive al 29 settembre, prima della partenza per Parigi.
Il dirigente ha definito il progetto della Capitale un traguardo destinato a coinvolgere non soltanto la squadra e la città, ma l’intero movimento calcistico. Nel suo intervento ha inoltre ricordato Dino Viola, Franco Sensi e le persone che hanno guidato la società negli anni successivi.
La Nazionale cerca conferme
Dopo la sconfitta iniziale contro il Belgio nella Lega delle Nazioni, l’Italia ha trovato il successo a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella. Malagò ha considerato quella prestazione un segnale incoraggiante, soprattutto per la giovane età di diversi calciatori e per la difficoltà ambientale della gara.
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“Si vede la luce in fondo al tunnel”, ha detto commentando il risultato. Ha poi sottolineato il contributo degli esordienti e il buon clima all’interno del gruppo, attribuendo a Roberto Mancini e Claudio Ranieri una parte importante del lavoro svolto.
Il presidente ha comunque invitato a mantenere prudenza: il calendario proporrà subito un confronto impegnativo con la Francia, una sfida che l’Italia dovrà affrontare senza cercare scorciatoie.
Arbitri, tolleranza zero
Nel corso dell’incontro Malagò ha dedicato spazio anche alle aggressioni e alle intimidazioni subite dai direttori di gara nel fine settimana in Campania, Calabria e Sicilia. La sua posizione è netta: “La violenza e ogni forma di intimidazione nei confronti degli arbitri sono incompatibili con i valori dello sport”.
La tutela di chi dirige le partite, ha aggiunto, deve diventare una priorità condivisa da tutto il sistema. Il problema non riguarda soltanto il settore arbitrale, ma coinvolge il rispetto delle persone e dei ruoli all’interno della comunità sportiva.
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