Elimoghale sogna la Juve, Kayode può tornare da protagonista
Claudio Marchisio racconta le ambizioni del giovane talento bianconero e immagina un possibile ritorno a Torino per il terzino oggi al Brentford
Due percorsi diversi, ma entrambi legati alla Juventus. Claudio Marchisio ha parlato di Destiny Elimoghale, giovane del vivaio bianconero e suo assistito, soffermandosi sulle attenzioni che il ragazzo sta ricevendo anche fuori dall’Italia. Poi ha ricordato la storia di Michael Kayode, cresciuto nel settore giovanile juventino prima di affermarsi altrove e arrivare alla Nazionale.
Elimoghale guarda già alla prima squadra
Classe 2009, Elimoghale è considerato uno dei profili più interessanti del vivaio della Juventus. Marchisio ne ha sottolineato le qualità tecniche e umane, spiegando che il ragazzo, alla stessa età, sarebbe già più avanti rispetto a quanto lo fosse lui durante gli inizi della propria carriera.
Il giovane attaccante viene seguito da diversi club stranieri, ma la sua aspirazione principale resta quella di imporsi con la maglia bianconera. Sull’eventuale debutto in Nazionale, Marchisio ha chiarito che la scelta spetterà a Luciano Spalletti: l’auspicio è che la convocazione possa arrivare quando il talento avrà dimostrato di meritarla.
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Kayode, una rivincita ancora possibile
La vicenda di Michael Kayode segue invece una traiettoria già più definita. Il terzino classe 2004 fu lasciato andare dalla Juventus quando era ancora giovanissimo, quindi passò da Gozzano e Fiorentina prima di approdare al Brentford, nella massima serie inglese, e di conquistare spazio in Nazionale.
Marchisio, pur precisando che Kayode non fa parte dei suoi assistiti, ha ricordato come il calcio offra strade differenti per raggiungere i massimi livelli. Da qui anche l’ipotesi di un ritorno a Torino con uno status completamente diverso: «Magari Kayode tornerà alla Juve da big», ha osservato parlando del percorso compiuto dal difensore.
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