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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Del Piero alla Juve? Carnevali spegne il caso e guarda al mercato

L’ad bianconero ha ridimensionato le voci sull’ex capitano e spiegato la strategia della società tra mercato, obiettivi sportivi e rivalità con Marotta.

Il possibile ritorno di Alessandro Del Piero come presidente della Juventus non trova conferme nelle parole di Giovanni Carnevali. L’amministratore delegato e direttore generale bianconero ha affrontato il tema durante il panel “La Juventus nel destino”, organizzato al Festival dello Sport de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi anche sul mercato e sul confronto con l’Inter.


Il nome di Del Piero non trova conferme

Carnevali ha invitato alla prudenza davanti alle indiscrezioni che, negli ultimi giorni, hanno accostato Del Piero alla presidenza del club. Secondo il dirigente, nell’ambiente juventino può bastare la diffusione di un nome non verificato per alimentare rapidamente il dibattito.

«In questi momenti capisco cosa significhi essere alla Juventus. Esce un nome da uno qualsiasi che non è un giornalista magari e tutti ne parlano, poi domani ne trovo un altro», ha detto Carnevali. L’ad ha poi chiarito di non seguire i social e di non attribuire valore a quelle ricostruzioni: per lui, al momento, non ci sarebbe nulla di concreto.


Mercato e duello con Marotta

Sul futuro della rosa, il dirigente ha escluso anticipazioni definitive su eventuali partenze importanti a luglio. La priorità indicata è costruire una formazione competitiva, tenendo però conto dei vincoli economici e delle possibilità legate ai calciatori attualmente in prestito.

Carnevali ha spiegato che alcuni di loro potrebbero essere riscattati dalle rispettive società e che questa soluzione potrebbe già incidere sulle strategie estive. Nel frattempo, l’attenzione della Juventus resta rivolta ai risultati, senza decisioni già annunciate sul prossimo mercato.

Il rapporto con Beppe Marotta, oggi presidente dell’Inter, è stato descritto come un legame personale rimasto intatto nonostante la rivalità tra i due club. Le trattative del passato vengono ricordate come particolarmente dure, mentre sul futuro Carnevali ha riconosciuto il valore del dirigente nerazzurro e il vantaggio di una squadra abituata a vincere.

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«Se fosse una corsa dei 100 metri dico: i 100 metri sono lì in fondo, lavoriamo e poi ci vediamo lì in fondo», ha dichiarato parlando della sfida tra Juventus e Inter.


Per la Juve il quarto posto non basta

Nel ragionamento di Carnevali, la qualificazione alla Champions League resta importante perché permette di programmare e sostenere determinati investimenti. Tuttavia, per una società di vertice l’obiettivo non può ridursi al piazzamento europeo: il riferimento principale deve rimanere il successo.

Il dirigente ha richiamato la figura di Giampiero Boniperti e la necessità di costruire un percorso stabile, evitando cambiamenti continui ogni stagione. La concorrenza, secondo la sua analisi, è ampia: oltre all’Inter ci sono Roma, Napoli, Lazio, Atalanta e anche il Como, indicato come esempio di quanto il campionato sia diventato aperto.

La conclusione è affidata alla frase simbolo attribuita a Boniperti: «Quello che conta è vincere».

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