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Sport 2 min di lettura23 set

De Laurentiis rilancia: 70mila posti a Napoli Est e addio al Maradona

Dal premio a Roma arrivano i dettagli del piano del patron azzurro: nuovo impianto, tempi certi, finanziamento personale e una sede già individuata anche per il centro sportivo.

Aurelio De Laurentiis ha scelto Roma per alzare il livello dello scontro sul futuro del Napoli: il presidente vuole un nuovo stadio a Napoli Est, finanziato interamente da lui, e considera ormai superata l’idea di intervenire sul Maradona. Per il progetto, ha spiegato, esiste già una lettera d’intenti con Q8 e il percorso sarebbe stato definito nei dettagli principali.


Il progetto di Napoli Est

Dal Circolo della Stampa Estera, dove ha ritirato un premio alla carriera, il patron azzurro ha raccontato che l’area individuata a Napoli Est copre 38 ettari. Lì, secondo il suo piano, dovrebbe nascere un impianto da 70.000 posti, con 120 sky box, spazi per la ristorazione e altre strutture commerciali.

De Laurentiis ha aggiunto che nel complesso troverebbe posto anche un museo interattivo, pensato insieme alla sua agente di Los Angeles. L’idea, ha spiegato, è consentire ai visitatori di vivere una partita virtuale contro campioni come Maradona, Cavani e Higuain. Per arrivare alla realizzazione, ha avvertito, serviranno tempo e molti soldi.


Maradona nel mirino

Il presidente del Napoli ha poi attaccato senza giri di parole l’attuale impianto di Fuorigrotta, sostenendo che i limiti strutturali e i costi di gestione pesano troppo sul club. Ha citato anche il caso del Santiago Bernabéu, preso come esempio di stadio moderno capace di ospitare eventi senza danneggiare il terreno di gioco.

Tra gli elementi che ha contestato ci sono la pista d’atletica, i concerti estivi e la necessità di rifare spesso il campo. De Laurentiis ha detto che, tra spese dirette e indirette, il Napoli arriva a circa due milioni l’anno e può usare lo stadio solo il giorno della partita, dovendo poi riconsegnarlo pulito quello successivo.

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Il progetto che si muove attorno al Maradona, invece, non lo convince affatto. Il presidente ha ribadito che il museo dedicato a Maradona verrebbe collocato nel nuovo impianto e che l’attuale struttura andrebbe demolita, non restaurata. Secondo la sua lettura, i 150 milioni della Regione e i 50 del Comune non basterebbero a cambiare davvero le cose.


I 24 mesi e il nuovo centro sportivo

De Laurentiis ha confermato che il Napoli resterà al Maradona fino al completamento della nuova casa, assicurando che l’opera richiederà 24 mesi e sarà pagata interamente da lui. A suo avviso, una volta terminato il nuovo stadio, l’impianto di Fuorigrotta dovrebbe essere abbattuto e non riconvertito in altro.

Nel frattempo, la società ha individuato anche il terreno per il futuro centro sportivo. Dopo vari tentativi andati a vuoto e controlli sulla reale disponibilità dei terreni, la scelta è caduta su Qualiano, dove sono stati trovati 17,5 ettari. L’area ospiterà 10 campi da calcio e 7.500 metri quadri tra uffici, spogliatoi della prima squadra e strutture dedicate ai settori giovanili.

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