De Laurentiis blinda il Napoli: nessuna cessione all’orizzonte
Il presidente azzurro conferma la fiducia in Allegri e rivela di aver respinto offerte miliardarie per il club, comprese quelle arrivate dall’estero.
Il Napoli deve ancora ritrovare equilibrio e recuperare gli elementi indisponibili, ma Aurelio De Laurentiis invita a non perdere la calma. Il presidente azzurro difende la scelta di affidare la squadra a Max Allegri e chiede tempo per consentire al tecnico di incidere sul gruppo.
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Allegri, la fiducia non cambia
Intervenuto a Radio Kiss Kiss, De Laurentiis ha sottolineato l’importanza dell’esperienza dell’allenatore e ha indicato nella pazienza la strada da seguire. La società, secondo il presidente, deve restare concentrata sul lavoro quotidiano senza lasciarsi condizionare dai risultati negativi.
«Nella vita si vince e si perde. Ma quando si perde non bisogna buttare il bambino con tutta l’acqua sporca», ha affermato De Laurentiis. Il patron ha aggiunto che gli errori vanno riconosciuti e che ciò che può essere corretto deve essere modificato con il contributo di tutti.
Il patron vuole restare protagonista
La permanenza nel calcio resta una scelta precisa per De Laurentiis, che ha ricordato il percorso compiuto dopo gli anni dedicati al cinema. Ha spiegato di aver imparato il mestiere attraverso l’esperienza e di ritenere oggi di saper gestire il club nonostante i problemi strutturali di un sistema che, a suo giudizio, avrebbe bisogno di un cambiamento profondo.
Nel corso dell’intervento, il presidente ha rivelato anche di avere respinto in passato una proposta proveniente da investitori arabi. L’offerta, ha raccontato, ammontava a 3,5 miliardi, ma la sua intenzione era continuare a occuparsi di calcio: «Ma io devo andare in pensione o mi devo ancora divertire?».
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Il Napoli resta fuori dal mercato
A spingere De Laurentiis a intervenire è stata l’ipotesi di un possibile acquisto della società da parte di Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket, insieme a un gruppo di investitori statunitensi. Il patron ha ricostruito un contatto avvenuto circa un anno fa, quando Rizzetta gli aveva presentato alcuni fondi interessati a valutare l’operazione.
Dopo un primo confronto tra i legali delle parti, la verifica sul valore del club non sarebbe mai entrata nel vivo. La proposta ipotizzata era di 2,26 miliardi, con una parte da versare subito e il resto nell’arco di tre anni; De Laurentiis avrebbe mantenuto soltanto la carica di presidente onorario. La sua posizione, però, è rimasta netta: «Il Napoli non è in vendita».
Il presidente ha motivato il rifiuto richiamando la responsabilità verso la città e verso i milioni di tifosi che seguono la squadra, soprattutto nel mondo occidentale. Per questo, almeno nelle sue intenzioni dichiarate, il futuro del club continuerà a essere legato alla sua gestione.
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